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Il vestito rosso - seconda parte
Data: 05/02/2021, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: lungwolf
... problema non preoccupatevi, ve lo risolviamo noi, la vostra vita sarà la più tranquilla costante e noiose delle vite! Che palle, bimba! Buttati! Buttati a capofitto in quell'imbuto nero! Tutto può esserci, inferno, paradiso, persino altra noia, ma qualsiasi cosa sia vale la pena di provare quello che stai provando!!! Hai spine in tutto il corpo, bimba! Ti manca il respiro, ti senti le reni contratte e il buco del culo stretto stretto, vero cara? Senti come questo brivido bollente ti scorre addosso! Sembra un enorme lumaca che ti lascia la sua bava sulle tette, sul ventre! Senti come ti riempie la fica, bambolina! Lasciala entrare nella tua fica borghese e vai avanti! Avanti! Avanti!!!). L'urlo dentro di te ti fece vacillare, ti appoggiasti al muro per un attimo, a respirare. Poi, strusciando l'intonaco con la spalla nuda, proseguisti col passo sempre più incerto e gli occhi fissi sul vicolo buio, ad ogni passo più vicino e temibile. Eri all'ultimo portone, poi la strada a destra e poi... Dal ventre buio e impenetrabile del portone delle mani ti afferrarono, (quante erano?) una ti premette la bocca, un braccio forte ti cinse la vita snella, una altra mano ti bloccava il braccio. Apparentemente senza il minimo sforzo, fosti trascinata nell'oscurità del portone. Impossibile descrivere quello che provasti in quell'attimo. Volevi urlare ma non ti veniva concesso, provasti a mordere ma inutilmente, a divincolare il corpo da quella presa d'acciaio senza ottenere neanche il più ...
... insignificante risultato. Eri bloccata, innegabilmente bloccata, potevi a malapena muovere la gamba sinistra. Tentasti di scalciare, ma senza grande convinzione, con la conseguenza di perdere la scarpa lasciandola nell'oscurità. I tuoi occhi, prima accecati dalla luce, cominciavano adesso a distinguere il contorno di qualcosa. Come illuminati da lampi nel buio, ti apparirono per un attimo il profilo di una grande scala in pietra che saliva chissà dove e il perimetro di quello che credevi un androne, ma che in realtà era un cortile stretto, sormontato da un patio. (Sarà questo il gioco, bambina? Oppure hai ficcato la testa nel sacco? Adesso non puoi tirarti indietro, non dipende più da te, cara! Adesso sei tu il gioco nelle mani dei giocattolai e possono fare quello che vogliono, anche romperti in mille pezzi come bambini annoiati, magari solo per vedere come sei fatta dentro! Curiosità, che male c'è?! Quanti sono, gioia? Non li vedi? Due cinque cento? Che t'importa, sei nel gioco, no? Adesso puoi finalmente scoprire cosa c'è dopo! Abbandonati carina, cosa lotti a fare, tanto tu sei il giocattolo e loro i giocattolai! Ti hanno costruito per il loro divertimento! Tu non esisti più, sei loro!!!). Sentivi sul collo il fiato caldo di quello (quelli?) che ti teneva stretta a se per i fianchi, ne sentivi il corpo massiccio dietro la schiena. Ne avvertivi il calore, il sudore che andava mischiandosi al tuo. Potevi sentire il suo torace nudo, i peli che ti graffiavano la pelle, ...