1. Il buon Tom


    Data: 07/02/2021, Categorie: Etero Sesso di Gruppo Autore: MarcoB

    Come tutti i mercoledì, Shy andava al centro sportivo incontro a Tom che, a quell’ora, finiva la sua partita di calcetto amatoriale. Quella sera la squadra di Tom aveva giocato contro i loro acerrimi nemici e Shy era curiosa di sapere com’era finita. Shy arrivò al campo che la partita era già finita e poiché la squadra di Tom aveva vinto, negli spogliatoi c’era una gran festa. Tom accolse la sua fidanzata con urla di gioia, invitandola a partecipare alla festa per la vittoria a base di birra ghiacciata e wurstel caldi. Shy conosceva già alcuni amici di Tom, ma non tutti. Tom le presentò il capitano della squadra. Un vero campione, a dire di Tom, che aveva portato la squadra alla vittoria con gli avversari di sempre. Un campione che a Shy sembrò solo un uomo con la faccia da maiale. Non perché somigliasse a un maiale, ma perché aveva lo sguardo da maiale, i modi del maiale, il linguaggio del maiale e, per le storie che giravano in città sul suo conto, era definito un maiale. Shy ne ebbe ripugnanza, ma non poté certo esternare la sua impressione. Con una certa reticenza dovuta a un senso di repulsione, gli diede la mano e disse: “Lieta di conoscerla”. Il capitano, con un sorriso sardonico stampato e gli occhietti da suino, non poté fare a meno di infilarsi un wurstel in bocca e mimando l’atto del sesso orale, rispose: “Il piacere è tutto mio….”. Il senso era inequivocabile, era un invito palese e volgare. Tutti i presenti risero di gusto ma Shy fu colta da un senso di ...
    ... schifo e non ebbe la forza di rispondere ciò che pensava. Si limitò a un sorriso forzato, ma si domandò come poteva Tom, del quale era innamoratissima, avere una così alta opinione di un maiale del genere. Tom e lei avevano un rapporto stupendo sotto tutti i punti di vista. Condividevano gusti per le cose importanti della vita e le attese per una vita futura insieme. La festicciola intima continuò per ancora una mezzoretta e, ogni volta che lo sguardo di Shy incontrava quello del capitano, questi infilava in bocca un wurstel muovendolo su e giù. Qualche settimana dopo, come il solito, Shy andava al campo per incontrare Tom. Quella sera Shy arrivò con un po’ di ritardo e in campo non c’era più nessuno. Di solito, Shy si fermava nell’anticamera degli spogliatoi, dove si fermano quelli che avevano già fatto la doccia, si erano rivestiti e aspettavano gli altri per salutarli prima di andar via. Quella sera non c'era nessuno nemmeno lì. Aveva bisogno di parlare con Tom e, non sentendo strani rumori provenire dagli spogliatoi, si fece coraggio e infilò la testa dentro l’area degli spogliatoi, nella speranza di trovare qualcuno che le comunicasse notizie di Tom. Scrutò a destra e a manca ma non vide nessuno. Shy aveva urgenza di parlare con Tom, si fece coraggio e si addentrò ma, aperta una porta, si presentò una scena imbarazzante. Di fronte a lei, c’erano il capitano e un altro giocatore, in piedi che paravano tra di loro, completamente nudi con gli uccelli in tiro. L’aria un po’ ...
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