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Il buon Tom
Data: 07/02/2021, Categorie: Etero Sesso di Gruppo Autore: MarcoB
... bisogno di trasgressione, di qualcosa che uscisse fuori dagli schemi precostituiti. Shy cercò di dimenticare in fretta. Qualche giorno dopo, Tom le disse: “Il capitano mi ha riferito che, ieri, tu mi hai cercato negli spogliatoi. Per fortuna c’era solo lui e l’allenatore, ma se ci fossero stati tutti gli altri, avrebbe potuto essere imbarazzante tu unica donna in mezzo a tanti uomini nudi. Del capitano mi fido ciecamente, ma ci sono alcuni elementi in squadra della cui onestà non giurerei. Eccitandosi l’un l’altro, avrebbero potuto saltarti addosso e avresti passato un brutto quarto d’ora. Se non cose più gravi” “Ma figurati ! – rispose Shy – non siamo mica nel milleeseicento. Avranno pure un modo per sfogare la loro sessualità repressa. Non credo che oggi esistano più uomini allupati di sesso.”. Non parlò, Shy, del capitano e fu molto brava a portare il discorso sui tempi che corrono. Si rinnovò, dentro di se, il turbamento per quanto era successo negli spogliatoi e del suo piacere nello stringere in mano il cazzo poderoso del capitano, così diverso da quello di Tom per dimensioni e, presumibilmente, per prestazioni. Alcune settimane dopo, Tom passò a prender e Shy a casa per andare, con gli amici di calcetto, a mangiar tutti una pizza insieme e celebrare il primo posto in classifica. Shy aveva dimenticato l’episodio negli spogliatoi e aveva superato l’umiliazione ricevuta e la rabbia che ne era scaturita. Aveva indossato, per l’occasione, un vestitino semplicissimo, di ...
... colore blu scuro, con la gonna che le arrivava a metà coscia. Poiché presumeva che in pizzeria, con il forno acceso, sarebbe stato molto caldo, scelse quel vestito perché era senza maniche e piuttosto largo. Non aveva trovato un reggiseno adeguato ed aveva optato per andare via senza. Sotto il vestito aveva messo un perizoma nero, di quelli che piacevano a Tom, perché sperava in un dopopizza eccitante. Per concludere aveva indossato n paio di collant grigio fumo di Londra, che le conferivano una ari da assatanata. Tom era con lei e non temeva brutti incontri dai quali difendersi. E poi le piaceva molto stuzzicare la fantasia dei compagni di Tom perché lui si sentisse ammirato per la bellezza che era con lui e gli facevano un sacco di complimenti. In pizzeria c’era tutta la squadra, qualche giocatore con la fidanzata, e c’era anche il capitano e l’altro uomo degli spogliatoi che, le riferirono, si trattava dell’allenatore della squadra. Shy avrebbe preferito che non ci fossero stati e, quando si avvicinò al tavolo, abbassò gli occhi per pudore e per non incontrare gli occhi dei due. Tom e Shy erano arrivati tra gli ultimi e la scelta del posto fu un po’ complicata. Shy disse a Tom: “Voglio sedermi vicino a te”. La richiesta fu sentita da tutti i presenti che rumorosamente li dileggiarono e chiesero a gran voce a Shy di sedersi tra capitano e allenatore. A Shy vennero immediatamente in mente i due marpioni nudi e con il cazzo in tiro e le scene che seguirono negli spogliatoi. Cercò ...