-
Il buon Tom
Data: 07/02/2021, Categorie: Etero Sesso di Gruppo Autore: MarcoB
... rarefatta, la scena inattesa colpì Shy che rimase basita, incapace di muoversi, colpita dalla scena inattesa, ma anche dalla dimensione ragguardevole dei cazzi dei due giocatori. Il più veloce a recuperar la parola, dopo un attimo di sorpresa, fu il capitano che afferrò il suo membro con entrambe le mani mimando la masturbazione e accompagnò i gesti con le classiche frasi del maiale: “Vuole assaggiare, signorina? Ne prende due e ne paga uno!! Un vero affare!” Shy, spaventata, cercò di fuggire, ma lo stupore ne rallentò la reazione. Tanto che il capitano riuscì ad afferrarla per un braccio e a portarle la mano sul membro in erezione: “Lo prenda, signorina, la prego, lo assaggi! Vedrà che ci ritornerà” e scoppiò in una fragorosa risata. Rise anche l’altro e l’ambiente assunse un aspetto spettrale. Shy si spaventò ancora di più e cercò di divincolarsi dalla stretta del capitano e, tuttavia, inspiegabilmente, indugiò qualche frazione di minuto per afferrare il cazzo del capitano e sentirne la consistenza. Ne rimase scossa, non solo per le dimensioni, ma soprattutto per la rigidità. La nodosità del tronco e quella cappella completamente esposta, la impressionò. In quel momento, Shy sentì una mano, presumibilmente dell’altro giocatore, che le palpeggiava il culo con insistenza. Shy, riavutasi dalla doppia sorpresa, mollo la presa, si ritrasse e uscì di corsa. Il capitano le gridò dietro: “Dove corri, puttanella, non riuscirai a tenere a freno la tua voglia di un cazzo duro”. Shy si ...
... sentiva umiliata dalla manovra del capitano e piena di vergogna per aver stretto la sua mano introno al quel cazzo poderoso, senza nemmeno un timido tentativo di resistere alla sua voglia. I due sentimenti contrastanti non fecero che alimentare i suoi sensi di colpa. Shy scappava, tra le risate dei due filibustieri e con i suoi sensi di colpa. Scappò via dai due uomini, ma anche da se stessa. Non riusciva a spiegarsi come mai avesse indugiato a stringere il membro del capitano. Non capiva quale desiderio inconscio l’avesse guidata, né si spiegava la sua curiosità, né cosa l’avesse attratta. Per la vergogna di quanto era accaduto, non raccontò niente a Tom, sentendosi un po’ in colpa. Certo il capitano le aveva preso la mano per metterla sul suo cazzo, ma lei ne aveva apprezzata la consistenza e inconsciamente ne aveva desiderato il possesso. Temeva di scoperchiare una pentola che fosse bene tenere coperta. Il suo rapporto con Tom era perfetto, lei era innamorata come il primo giorno, ma sempre più spesso sentiva il bisogno di guardare il mondo con i propri occhi, senza il filtro di Tom. Non sentiva solo una mancanza logico/intellettuale. Talvolta, infatti, i loro rapporti intimi erano senza sapore, a causa della consuetudine e della lunga abitudine che aveva privato lei del piacere della scoperta. Shy soffriva della malattia di cui soffrono tutte le donne quando il disagio quotidiano è finalmente attribuito alla consuetudine, la tomba del sesso. Senza rendersene conto, aveva ...