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Mia sorella, le compagne, il viaggio - apricot65, parte seconda
Data: 08/02/2021, Categorie: Prime Esperienze Autore: vellutoblu86
... coscienza dei numerosi canali di ventilazione che collegavano i vari ambienti della nave, li invase con i suoi numerosi tentacoli estensibili. Con la sua visione poliscopica, infatti, non aveva bisogno di spostare l’intero suo corpo tra le vari moduli della nave. Riusciva a vedere chiaramente ogni millimetro della struttura, percepire con esattezza ogni cellula dei suoi abitanti. I tentacoli non impiegarono molto per raggiungere il modulo di contenimento 1, dove la dottoressa Margaret Pastelli e la sua compagna russa risiedevano. L’orrida visione si presentò alle due nel momento in cui otto tentacoli fuoriuscirono dall’unica grata di areazione dell’angusta stanza, riempiendo i loro cuori di sconforto. I loro corpi galleggianti furono presto afferrati per i polsi da quattro tentacoli. Essi, allargando delicatamente le loro due braccia le, crocefissero a mezz’aria, lasciando il resto dei corpi sospeso nel vuoto. La creatura non era cattiva, e resasi conto del loro stato d’animo, provò ad infondere loro uno stato di serenità. Quindi, sia per mancanza di ulteriori arti, sia perché non era ancora pienamente consapevole dei funzionamenti dei due corpi sui quali si apprestava ad operare, si concentrò in primis su Ivanka. La dottoressa Pastelli era atterrita, immobilizzata dallo shock per l’insolita situazione. Ivanka, invece, nonostante le sensazioni infertegli dalla creatura, emetteva gridolini di terrore ed incredulità, mentre si rannicchiava il più possibile con il ...
... corpo, chiudendosi su se stessa. Proprio per questa ragione, la creatura dovette forzare la mano. Abilmente, con due tentacoli, aggrovigliandoli intorno caviglie, le allungò il corpo e le divaricò le gambe. Quindi, noncurante del pianto isterico della donna, penetrò con un tentacolo nella sua vulva, facendosi strada fra le sue carni. La russa si contorceva e gemeva in preda al panico, mentre Margaret la guardava, incapace di qualsivoglia azione, le guance bagnate di pianto. In un gesto inatteso, la creatura, con l'ultimo tentacolo restante, si fece prepotentemente strada nella bocca, ed in seguito nella gola, di Ivanka. A rrivati a ciò, la malcapitata smise di opporre inutile resistenza. E fu allora che la creatura, tramite piccole aperture presenti sulla sommità di ogni tentacolo, si svuotò di parte di un viscoso contenuto giallastro, della stessa consistenza della glicerina, in tutto e per tutto simile al liquido… E fu lì che commise, sfortunatamente, il suo terzo errore: essendo passata per la trachea, riempì i polmoni della donna della sostanza. La donna, dopo qualche spasmo, incapace di respirare, si afflosciò, inerme. La sostanza ormai colava sulla morbida pelle della russa, uscendo dalla vagina e scorrendo lungo le gambe affinate, scivolando lungo le punte dei suoi lunghi alluci inermi; uno sciame di gocce dorate che volteggiavano intorno al suo corpo. Studiando gli ultimi momenti di vita di Ivanka Kolmogorov, la creatura aveva appreso molto più di ciò che le ...