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Un box da sistemare
Data: 13/02/2021, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: PattyeFranco
... quella macchina fotografica, continuai a far l'amore con Mario. Non sapevamo se stesse facendo un video o delle foto, ma sinceramente continuammo come se la cosa non ci riguardasse, anzi il tutto si stava volgendo nel modo più naturale possibile. Con la coda dell'occhio, notai quanto era forte l'eccitazione di Franco, ma sinceramente anche se quella macchina fotografica, un po' mi stimolava e un po' mi infastidiva, evitai in tutti i modi di pensarci, lo stesse fece Mario che come quella volta mi stava amando con passione ed ardore. Io ero già ad un primo orgasmo, avvinghiati in quella vasca, immersi tra baci e carezze e quelle dita che mi penetravano. Mario era tanto eccitato, quanto coinvolto da questo frangente. Appena esaurii questo mio orgasmo, passai a prendermi cura del suo pene, sempre in quella vasca, si mise in ginocchio così che potessi godermi la sua eccitazione, lo leccai, lo baciai e poi me lo affondai con decisione tra le labbra, me lo affondai per quel tanto che riuscivo, avanti e indietro. Ma, con tutta quella frenesia di entrambi, e tanto frenetici di desiderio, mi mise alla pecorina e nonostante non amassi molto quella posizione riuscì a farmi godere, come ci era riuscito quella volta. Mario ed io stavamo a tutti gli effetti rivivendo quei piacevoli momenti di molti anni fa. In alcuni momenti rivivevo quegli attimi, proprio allo stesso modo. Poi cambiò posizione, si mise a sedere sul bordo della vasca, per permettermi di cavalcarlo con la ...
... stessa passione di tanti anni fa. La stessa sequenza di posizioni, e come l'altra volta, nonostante ero in pieno orgasmo, mi prese di peso senza far sfilare il suo membro, si alzò e mi portò dritta sul letto, dove la comodità la fece da padrona. Tenendomi sdraiata sul letto e con le gambe ben divaricate, cominciò a penetrarmi con il medesimo vigore e lo stesso ardore, scoppiai in un nuovo orgasmo, godendo come una indiavolata. Ero come in preda a convulsioni, urlavo di piacere, ansimavo, mi inarcavo la schiena per sentire sempre più in profondità quel duro pene, che persisteva in quella penetrazione. Questa volta, al contrario di anni fa, Mario stava resistendo maggiormente, quella volta a questo punto aveva già decisamente goduto, ora continuava imperterrito, facendomi avere un orgasmo dopo l'altro. Sinceramente in quei momenti ci eravamo letteralmente dimenticati di Franco che pure lui imperturbabile continuava a riprendere e fare foto. Mario quasi esausto, ma ancora piacevolmente eccitato, decise di far faticare me, quindi si sdraiò sul letto per permettermi di cavalcarlo nuovamente e farlo godere a modo mio. Non so per quanto continuai a cavalcarlo, baciandolo e sentendomi le sue mani stringere i miei seni, ma con tutto il vigore con cui lo stavo cavalcando, riuscii finalmente a farlo esplodere. A questo punto non potevo lasciare Franco nello stato in cui si trovava, pieno di eccitazione e con il pene che vibrava, vistosamente duro, così che dissi a Mario di ...