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La lattina anni 90
Data: 13/02/2021, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: mikirn82
... solito. -Mmh… Sei geloso? -Lo sai che la parola gelosia non esiste nel mio vocabolario. Sono incuriosito. Mentre lo dico sento l'uccello gonfiarsi nelle mutande, Anna lo capisce e allunga un piede sulla mia patta. In quel momento arriva Antonio a prendere l'ordinazione. Il piede della mia compagna mi coccola il cazzo, i suoi occhi però sono tutti per il cameriere. Ordina anche per me, mi tiene la bocca chiusa con il piede. Anche Antonio non sembra troppo interessato alla mia presenza, piuttosto sembra eccitarsi alle stupide risatine di Anna. Quando il ragazzo si allontana dal tavolo gli occhi della mia compagna sono fissi su di me, il suo piede continua il piacevole lavoretto sotto al tavolo. Mi guarda in modo intenso, come a dire che ha deciso cosa vuole dopo il dolce. Quando Antonio torna con acqua e vino, vedo Anna sistemarsi i seni. Adesso si vedono meglio. Il cameriere versa un goccio di Tocai nel mio calice, i suoi occhi cercano le tette di Anna. -Molto buono Antonio, versa pure. Senti, a che ora stacchi da qua? -Intorno alle 22, perché? -Noi pensavamo di bere qualcosa in centro dopo cena, vuoi unirti a noi? -Beh, perché no… Volentieri! Siamo di nuovo soli a tavola, Anna mi guarda con complicità. Allungo la mano verso la sua, le nostre dita si incontrano. -MI sto eccitando tutta, voglio che venga a casa con noi. -Me ne sono accorto, porcellina. -Perché tu non lo vuoi? -Io voglio quello che vuoi tu. E quelli che vogliono ...
... te. Con la coda dell'occhio vedo arrivare Antonio con i primi, fingo di non accorgermene e mi rivolgo ad Anna. -Ma quindi, se non ho capito male, a casa mi hai detto che non indossi le mutandine… Lo sguardo di Anna è sorpreso, ho fatto in modo che il cameriere senta questo particolare. La mia compagna sorride nervosamente verso Antonio, anche lui le sorride, ma in modo decisamente più rilassato. -Sei proprio un pervertito. Mi dice appena rimaniamo nuovamente soli, rido sotto i baffi. Anna si dirige verso il bagno, guardo l'ora. Sono appena le 21:30, vorrei fossero già le 23. Mentre aspetto la mia compagna guardo la carta dei dolci, scelgo un classico tiramisù. Mi guardo intorno, nel ristorante c'è poca gente, i camerieri chiacchierano tra loro. Non vedo Antonio. Anna torna dopo più di dieci minuti, si sta sistemando i capelli mentre si siede. La guardo attentamente, alza velocemente gli occhi dal menù e li abbassa, in quel momento arriva Antonio. Ordiniamo il dolce, quando il cameriere si gira per andare in cucina vedo un lembo della camicia fuori dai pantaloni. -Glielo hai preso in bocca? Anna mi guarda e sorride -Si, ha davvero un bel cazzo. -Ti è venuto in bocca? -No, gli ho solo dato un antipasto. L'uccello inizia a premere deciso contro i pantaloni. Mi faccio raccontare i particolari, ad Anna piace farlo. E a me eccita sentirglielo fare. Sono proprio curioso di vedere il cazzo grasso di Antonio, così l'ha chiamato. Arrivano i ...