1. Noemi


    Data: 16/02/2021, Categorie: Etero Autore: manuelrizzoli77

    Noemi.
    
    Ahh, Noemi…
    
    Così si chiama la sorella di mia moglie e questa è la storia, vera, che voglio raccontarvi perché forse solo scrivendola posso rendermi conto che quello che mi è successo non è frutto della mia fantasia ma l’ho vissuto veramente.
    
    Noemi è la più piccola di tre sorelle: Chiara (36 anni), Lucrezia (mia moglie, 34) e, appunto, Noemi (27).
    
    Tre ragazze bellissime. Essendo sorelle hanno ognuna un che dell’altra, principalmente Chiara e Noemi si somigliano veramente tanto. Lucrezia è la meno somigliante ma rimane pur sempre una ragazza splendida. Ok, forse sono di parte, ma sfido chiunque a dire che non sia così. Ma non è questo di cui voglio raccontare.
    
    Conosco Noemi da una vita. Quando mi misi insieme a mia moglie la piccolina aveva 10 anni, pertanto l’ho vista crescere, diventare adolescente, ragazza e poi donna. E che donna. Che sarebbe diventata uno splendore lo si poteva già intuire da giovanissima ma vederla adesso toglie il fiato.
    
    Non è altissima, arriverà a stento a 1 metro e 60, fisico asciutto disegnato da anni di sport e palestra, gambe magre ma ben tornite, un culetto alto, tondo e sodissimo, pancia piatta, un seno che farebbe invidia a quelle che se lo sono rifatto e poi il viso. Signori, il viso di mia cognata è un’opera d’arte. La perfezione. Lineamenti leggermente marcati, due occhi color marrone appena appena tirati alle estremità che le danno quel tocco di orientaleggiante che in una donna, a mio avviso, è qualcosa di unico, un ...
    ... bel nasino all’insù, bocca carnosa, capelli lunghi fino alle spalle, color castano. Una meraviglia.
    
    Ma veniamo al racconto.
    
    Quanto accaduto si verificò l’estate scorsa.
    
    Io avevo preso una casa a Rivazzura (Rimini) insieme a mia moglie e al nostro bimbo di 4 anni. Noemi, invece, aveva trovato un albergo a Riccione (8 Km di distanza) insieme a Federico, il suo ragazzo.
    
    A Rimini, invece, c’erano dei nostri amici con il loro figlioletto, anche lui di 4 anni, il quale andava (e va tuttora) alla materna con il mio. Un giorno la sua mamma propose a mia moglie di organizzarci per passare la giornata insieme a loro in spiaggia portandoci da mangiare da casa. Chiaramente invitammo anche Noemi e Federico a unirsi a noi.
    
    La mattinata trascorse piacevole fra bagni, castelli di sabbia, giochi con racchettoni sul bagnasciuga, insomma, le classiche attività di spiaggia, nulla di particolare.
    
    I miei occhi erano rapiti però da Noemi. In costume ti toglie il respiro. Un fisico perfetto in una ragazza assolutamente consapevole della sua bellezza ma che non ostenta mai, un mix per me micidiale.
    
    Ci siamo sempre voluti un gran bene sin da quando lei era una bambinetta, abbiamo sempre avuto una certa confidenza e una certa complicità ma mai e poi mai mi sarei sognato di superare determinati limiti, anche solo per scherzo, proprio perché non è certo il tipo che ti lascia intendere nulla. Invece quella mattina qualcosa di diverso lo notai.
    
    Verso l’ora di pranzo chiese a me di ...
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