1. La contessa


    Data: 19/02/2021, Categorie: Etero Autore: Rachele

    ... subito nel vano caldaia, signora" risponde. E' la prima volta che ci vediamo faccia a faccia dopo che l'ho spompinato alla grande e lui mi ha leccato fino a farmi venire. "Vengo con te" rispondo togliendogli dalle mani la torcia che ha preso da un cassetto e lo precedo lungo il corridoio. Mi segue e sento i suoi occhi che mi divorano mentre anche ggio sui tacchi alti davanti a lui. "E' qui" mi dice aprendo una porticina. Accendo la torcia entrando nel vano caldaia e lui mi segue. Lo spazio è angusto e sento il suo fiato sul collo. Faccio un passo indietro e sento la sua enorme erezione contro la schiena. Lascio cadere la torcia che si spegne. Subito lui si avventa su di me, preme il cazzo contro la mia schiena per farmi sentire quanto è eccitato e sento le sue mani dappertutto. Mi palpa brutalmente. "Non ne hai avuto abbastanza, eh? Dì la verità, lo vuoi ancora?" mi ansima nelle orecchie. "Si, voglio il tuo cazzo dentro di me" rispondo su di giri. Mario apre la porta del vano caldaia e tenendomi per la vita mi guida per il corridoio. Entriamo in una stanzetta illuminata da una lampadina fioca. Probabilmente è la sua camera da letto: pochi mobili e una branda in un angolo. Appena il tempo di rendermi conto di dove sono e lui si avventa ancora su di me. Spingendomi la schiena contro il muro mi spalanca la camicetta facendo saltare i bottoni. Le mie grosse tette turgide premono contro il pizzo nero del reggiseno e lui le libera palpandole a mani piene. "Guarda che poppe che ...
    ... tiene la contessa" grugnisce arrapatissimo. Lecca l'areola scura e inizia succhiare forsennatamente i capezzoli ritto ed eccitati. Sempre schiacciandomi contro il muro insinua una mano sotto la gonna e mi accarezza le cosce sopra le autoreggenti, poi mi stringe le chiappe tra le mani e spinge il bacino contro il mio. "Lo vuoi?" mi chiede ancora. Sono sempre più eccitata, non riesco nemmeno a rispondere, ma annuisco. Mi tolgo quel che resta della camicetta, slaccio velocemente il reggiseno, mentre Mario mi sfila la gonna e le mutandine. Mi dirigo verso la brandina e, con addosso solo le autoreggenti e i tacchi alti mi metto a quattro zampe. "Scopami" gli ordino. Ora è dietro di me, mi accarezza il culo e passa un dito lungo le mie grandi labbra gonfie e vogliose. "Scopami" ripeto gemendo. Lo sento armeggiare con i pantaloni. Poi, senza troppi complimenti, mi afferra per i finachi e me lo infila dentro tutto di colpo. Urlo di stupore e di piacere mentre lui inizia a muoversi dentro e fuori ad un ritmo incessante. Il senso di pienezza è totale, tutto il mio corpo trema sotto quei colpi selvaggi e le mie tettone sballonzolano strusciandosi contro la coperta ruvida. Sono senza freni, ggodo completamente come mai in vita mia, mi sembra di essere una cavalla montata da uno stallone. Mario ha una resistenza incredibile e continua a sfondarmi la figa e a farmi godere mentre urlo ed ansimo arrapata. Anche lui è molto rumoroso mentre gode e continua a grugnire come un animale. "Vengo!" urlo ...