1. Ho vinto una vacanza


    Data: 24/02/2021, Categorie: Etero Autore: Entusiasta67

    ... avevo bisogno di poter guardare se per caso la vedessi arrivare.
    
    Arrivo invece un’animatrice: Patrizia, una ragazza poco più che 18enne che si presentò come la Patrizia che ti sfizia e con fare autoritario mi coinvolse nella lezione di acquagym del mattino.
    
    In fondo un po’ di moto mi fa bene, pensai, e mi diressi verso il gruppo di turisti che attendeva l’insegnante. Erano quasi tutte donne, e devo ammettere che la cosa non mi disturbò affatto, anzi.
    
    Ma in particolare ad un certo punto scorsi Milena. Il costume era quello del giorno prima. Aveva aggiunto solo un sottile cordino al reggiseno.. probabilmente la ginnastica sollecitava troppo le tette generose che si notavano chiaramente..
    
    Pian piano feci in modo di avvicinarmi a lei. Quando mi vide mi sorrise, mi fece l’occhiolino e mi schizzò con palate d’acqua salata.
    
    Inizio la seduta di ginnastica. Tutti gli esercizi erano praticamente individuali, tranne uno. Si trattava di darsi le spalle in coppia, intrecciare le braccia e poi alternativamente fare una serie di esercizi con le gambe.
    
    Tra me e Milena non furono necessarie parole, senza alcun cenno ci dirigemmo uno verso l’altra. Mi girai e sentii la sua schiena verso la mia, e prima che le intrecciasse alle mie sentii le sue braccia cingermi in un leggero abbraccio… e le sue mani, leggere ma precise, sfiorarmi il pacco.
    
    L’esercizio finì e Patrizia ringraziando liberò il gruppo… non prima però di aver innescato una battaglia a schizzi ...
    ... d’acqua.
    
    Tra uno schizzo e l’altro persi di vista Milena, e mi trovai ad uscire da solo dall’acqua.
    
    Pensai che era davvero una donna particolare, ogni qual volta le cose si spingevano un po’ più in la Milena spariva..
    
    Però, per fortuna, presto ricompariva e iniziai subito a desiderare che succedesse in fretta… e non dovetti in effetti attendere molto: la trovai alle doccie e appena mi vide mi chiese se potevo passarle la mano sulla schiena per staccare bene la salsedine.
    
    Non me lo feci ripetere 2 volte e subito mi avvicinai a lei ed esaudii il suo desiderio. Fece lo stesso con me, poi mi prese per mano e senza dire una parola si diresse verso l’albergo.
    
    Mentre camminavamo si volse verso di me e col viso sorridente mi disse “ti voglio, adesso!”
    
    Bastò quella frase a scatenarmi gli ormoni e a rendermi immediatamente pronto; per fortuna indossavo un paio di pantaloncini che almeno ad uno sguardo disattento nascondeva la mia prepotente erezione.
    
    Arrivammo davanti alla porta della mia stanza, non feci in tempo a prendere la chiave che mi si avvinghiò addosso e iniziammo a scambiarci un bacio mozzafiato.
    
    Riuscii ad aprire la porta e dall’impeto con cui entrammo ci trovammo sul pavimento ancora avvinghiati.
    
    Col piede riuscii a chiudere la porta mentre continuavo a baciarla. Riuscii a guardarla un attimo, la passione aveva trasfigurato i suoi lineamenti, pareva assatanata.
    
    Senza interrompere il bacio riuscì a liberarmi dal costume, mi venne sopra e solo spostando ...
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