1. Ho vinto una vacanza


    Data: 24/02/2021, Categorie: Etero Autore: Entusiasta67

    ... leggermente il proprio slip per garantirmi il passaggio si impalò sopra di me.
    
    Più che di soddisfazione mi diede l’impressione di vederla liberarsi da un peso…
    
    Fu solo un momento, poi pian piano si abbandonò… era ancora ferma, immobile, con la mia carne nella sua. Rovesciò indietro la testa e contrasse i muscoli dell’inguine.. sentii una morsa chiudersi attorno all’uccello.
    
    Un lampo le illuminò gli occhi, allentò i muscoli ed iniziò un lento saliscendi.
    
    Ero ancora inebetito per l’intensità della sua passione per realizzare che avrei dovuto fare qualcosa anch’io.. ancora una volta fù sua l’iniziativa: senza neanche slacciarlo liberò le sue generose tette dal reggiseno, usandolo anzi a mo’ di balconcino.
    
    Mi prese le mani e le condusse alle sue rotondità.. “toccami” mi disse.
    
    Credo che entrambi stessimo uscendo da un periodo di astinenza perché venne soffocando un urlo dopo pochi istanti, e la consapevolezza del suo orgasmo completò improvvisamente anche il mio… glielo disse e lei con voce roca mi rispose di venirle dentro.
    
    Un sospiro liberatorio accompagno i miei caldi getti di sperma nella sua vagina…
    
    Non ci staccammo..
    
    Ancora nella medesima posizione, mentre i suoi umori misti al succo del mio piacere colavano lentamente bagnando sia me che il suo costume (ancora non lo aveva tolto..) ricominciò un gioco di “stringi e molla” con la sua vagina che ridestò immediatamente il mio uccello. Se ne accorse e sorrise…
    
    Solo a questo punto si alzò, ...
    ... lasciando all’aria il mio uccello lucido e di nuovo duro e si tolse il costume.
    
    Mi prese per mano e mi fece distendere sul letto, con le gambe giù dal bordo.
    
    Si inginocchio a terra e piano avvicinò la sua bocca..
    
    Inizio piano a baciarmelo in punta, poi giù lungo l’asta fino alle palle.
    
    Tirò fuori la lingua e accarezzandolo da una parte e dall’altra risalì fino alla cappella tesa allo spasimo. Uno sguardo verso di me e ci si tuffò sopra a bocca aperta.
    
    Le sue labbra calde si chiusero attorno al glande e poi sempre aderendo perfettamente scesero verso la base… era una sensazione fantastica.
    
    Giunse vicina all’inguine prima di iniziare la risalita.. e intanto con la mano mi accarezzava lentamente lo scroto..
    
    Mi fece chiaramente capire che voleva essere lei a comandare il gioco in quel frangente… e non me lo feci ripetere, concentrando ogni mio pensiero alle sensazioni che partivano dal mio inguine.
    
    Mentre risaliva tirava in dentro il fiato, così da aderire all’uccello anche con la parete interna delle guance. Apriva la bocca quando arrivava in punta, a volte con la lingua stuzzicava il buchino, altre percorreva il profilo del glande, altre ancora si rituffava su di me.
    
    Io mi beavo della vista di quella sensualissima donna che mi stava deliziando con un pompino da favola.
    
    Di colpo sentii braccia e gambe irrigidirsi… una scossa elettrica era partita, lentamente arrivo al busto, da li ai testicoli e finalmente esplosi il mio piacere nella sua bocca.
    
    La ...
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