1. Dalia, troia d'estate - cap,13: il condominio


    Data: 25/02/2021, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: DonEladio

    ... non prima di aver emesso un fragoroso rutto, raggiunse gli altri in bagno. Completamente affondato nell’imbarazzo cercai di tagliare corto e chiudere nuovamente la porta in faccia al nostro vicino, ma per lui fu sufficiente prendere pochi secondi dicendomi che gli dispiaceva sapere che una così bella famiglia si trovava in difficoltà e che avrebbe fatto il possibile per aiutarci, che la porta del bagno si aprì e ci mostrò l’incontrovertibile immagine di Dalia che veniva scopata a novanta gradi sul lavandino da uno dei due camionisti mentre l’altro, evidentemente ancora assonnato, preferiva tornarsene a letto, senza premurarsi di richiudere però la porta. Dovetti quasi spingerlo fuori di peso mentre lo ringraziavo per l’interessamento, poi aspettai che il camionista finisse di scoparsi mia moglie e li invitai ad andarsene perché dovevamo prepararci per uscire; quello che era tornato a letto si lamentò non poco, poi acconsentì a levare le tende non prima di essersi fatto fare almeno un ultimo pompino da Dalia, la quale, manco a dirlo, ubbidì senza esitare.
    
    Nei giorni successivi la vita nel condominio cominciò a farsi complicata, visto che molti altri condomini cominciarono a guardare Dalia con un occhio diverso e a lanciare a me strani sorrisini, i più audaci, sebbene fossimo una coppia solitamente molto riservata e non avessimo concesso confidenza a nessuno fino a quel momento, cominciarono anche loro a suonarci al campanello con ogni sorta di pretesto, dalla banale ...
    ... richiesta di zucchero alla preoccupazione per un non meglio precisato rumore sentito in giardino… Insomma, il buon sig. Gatti non ce l’aveva fatta a tenersi per sé la sua scoperta e aveva evidentemente cominciato a spifferare in giro per il palazzo che la bionda del piano terra era una gran zoccola e che si poteva assistere a spettacolini niente male.
    
    Niente da dire, avremmo dovuto aspettarcelo prima o poi, forse se ci fossimo limitati al “giochino” della prima volta le cose sarebbero rimaste in un binario gestibile, ma ormai non riuscivo più a tenere mia moglie e la sua perversione crescente, e queste erano le conseguenze: ormai eravamo sulla bocca di tutto il condominio. Una sera, sempre a seguito delle solite spese condominiali non pagate, si presentarono a casa nostra il sig. Gatti e il sig. Alemanni: se il primo era solo un vecchietto bavoso piccolino e senza palle, il secondo era il classico stronzo del condominio. Anche lui sulla settantina, ma ben piazzato, abbronzato e direi pure belloccio, quantomeno lo era stato in gioventù: non perdeva occasione di vantarsi delle sue conquiste giovanili e non, si definiva un playboy d’altri tempi, Oramai, alla sua età, quasi completamente calvo e con la pancia che si ritrovava, era diventato solo un triste puttaniere inacidito, che sperperava gran parte del cospicuo gruzzoletto che aveva da parte in prostitute e che non perdeva occasione di attaccare lite con chiunque per ogni minimo pretesto.
    
    Li facemmo accomodare sul divano dopo ...
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