1. Dalia, troia d'estate - cap,13: il condominio


    Data: 25/02/2021, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: DonEladio

    ... aver mandato Jasmine in cameretta a giocare e offrimmo loro un caffè, ascoltando le loro lamentele sul fatto che se un condomino non partecipa per la sua parte alle spese del condominio queste ricadono sugli altri, che non è giusto, che non è corretto e blablabla; ascoltammo e replicammo che non era nostra consuetudine comportarci in tal maniera, ma che eravamo veramente in difficoltà in quel momento e che avremmo sistemato la cosa non appena ci fosse stato possibile. Entrambi i nostri ospiti, manco a dirlo, mi degnavano appena di uno sguardo mentre parlavo, mentre non facevano nulla per nascondere il loro interesse verso Dalia, la quale, pur non indossando nulla di provocante, mostrava un generoso decolleteè dal proprio top e una buona porzione delle sue splendide cosce carnose avvolte in calze nere sotto la gonna. “Che poi fosse solo quello il problema…”, continuò l’Alemanni. “A cosa si riferisce, mi scusi?”, “Beh, diciamo che mi è giunta voce.. che ultimamente in questo appartamento…diciamo…che c’è un via vai alquanto strano, ecco…”; indirizzai lo sguardo verso il sig. Gatti, il quale era letteralmente perso nella scollatura di Dalia. “Non per farmi gli affari vostri, s’intende”, continuò il sig. Alemanni con tono fintamente amichevole, “dopotutto quello che accade a casa vostra non ci riguarda… Poi, voglio dire, sua moglie è una donna splendida, una vera purosangue…”, proseguì lanciando uno sguardo viscido alla mia signora, “se le piace mettersi in mostra e girare per ...
    ... casa nuda… o altro… a noi non può fare che piacere se possiamo dare una sbirciatina ogni tanto…”, adesso non le staccava gli occhi di dosso, “certo che se certe cose…diciamo certe abitudini…arrivassero alle orecchie delle nostre mogli… beh, sa com’è.. non credo che loro sarebbero così accomodanti… probabilmente succederebbe un vero e proprio scandalo.”, si alzò in piedi e si sedette di fianco a Dalia, cingendole le spalle con un braccio, “E qui a nessuno dei presenti farebbe piacere uno scandalo, giusto?”.
    
    Si rivolgeva a lei con tono rassicurante, quasi paternalistico, ma nel frattempo la mano con cui le cingeva le spalle scendeva sempre di più fino a permettere al suo dito indice di accarezzarle i seni attraverso la scollatura. Beh, questo non era il sig. Gatti; quel ridicolo omuncolo che aveva avuto bisogno di chiedere aiuto a uno con le palle per ottenere più di quanto aveva generosamente ricevuto. Questo era un figlio di puttana di prima categoria, ed aveva avuto il fegato di venire a casa nostra a minacciarci e la faccia tosta di farci capire senza mezzi termini cosa voleva in cambio del proprio silenzio. Questo figlio di puttana sapeva esattamente che con la bimba piccola e la nostra famiglia in paese non avremmo mai potuto permetterci che le nostre avventure venissero rese di dominio pubblico. Sarebbe stata la fine.
    
    Dalia rimase in silenzio con lo sguardo basso lasciando che il sig. Alemanni si facesse sempre più strada nella sua scollatura, al che intervenni io ...
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