1. Un regalo per lea


    Data: 04/03/2021, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: in_due

    ... abbassai sugli occhi del ragazzo una spessa benda elasticizzata accertandomi che non avrebbe potuto veder nulla, quindi chiusi la porta della stanza ed andai incontro a Lea.
    
    Si accorse subito dal mio sorriso malizioso, che qualcosa bolliva in pentola, ma non poteva immaginare di cosa si trattasse. Le impedii di recarsi in camera da letto e la invitai a farsi una doccia. Io ero ancora in accappatoio e le promisi un bel massaggio a lume di candela una volta che fosse stata pronta.
    
    Lea rimase a lungo in bagno, dopo una lunga doccia si asciugò i capelli e si presento avvolta in un piccolo asciugamano pronta per l’uso.
    
    A questo punto dissi a Lea che prima di entrare in camera doveva lasciarsi bendare con un foulard, e la cosa la spiazzò un attimo, ma accettò di buon grado incuriosita dalla novità.
    
    Entrati in camera le feci cadere l’asciugamano, l’avvicinai al letto facendola restare ancora in piedi ed iniziai ad accarezzarla, a baciarla su tutto il corpo salendo dalle ginocchia fino al collo, passando lungo l’inguine, sfiorandole i seni, i capezzoli e le spalle.
    
    Lei già gemeva di piacere, feci cadere il mio accappatoio e mi accostai a lei nudo alle sue spalle facendole avvertire la mia erezione che si faceva spazio tra i suoi glutei.
    
    L’accarezzai a lungo, una musica di sottofondo aiutava a caricare di erotismo l’atmosfera che si stava creando, volevo che Lea si rilassasse e si lasciasse abbandonare ai propri sensi.
    
    Ad un tratto dolcemente l’adagiai ...
    ... seduta sul letto quindi le sollevai le gambe per farla coricare supina, attento a mantenere le sue braccia distese lungo il corpo.
    
    Mi sdraiai su di lei senza appoggiarmi, facendole sentire il mio fiato caldo salire sul corpo fino alle sue labbra, quindi mi inginocchiai su di lei e portai una sua mano sul mio ventre per farle sentire il mio desiderio.
    
    La sua mano era fredda ed il contrasto con il mio membro caldo fu un fremito di piacere per entrambi.
    
    Iniziò lentamente a masturbarmi stringendo forte le sue dita attorno alla mia erezione. Io le massaggiavo con molta delicatezza i seni, quindi passando dalle spalle alle braccia, le presi la mano destra che era rimasta libera e lentamente l’accompagnai sul corpo del ragazzo che era vicino a noi.
    
    Al primo leggero contatto non ebbe reazioni, poi subito dopo fece un balzo come per alzarsi seduta e levarsi la benda dagli occhi. Io le bloccai le braccia stringendola a me e le dissi piano all’orecchio di non spaventarsi e che si trattava di un regalo per lei.
    
    Quindi facendola inginocchiare rivolta verso di lui, guidai le sue mani sui polsi del ragazzo in maniera che sentisse che erano legati, poi alle caviglie. Quindi guidai le sue mani lentamente a risalire i polpacci e le cosce muscolose del nostro giocattolo.
    
    Le guidai ancora fino ad accarezzare il petto, il collo ed il volto, in maniera che sentisse che anche lui era bendato e a quel punto le sussurrai in un orecchio “non ti può vedere, non sa che cosa si sta ...