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Davis è tornato
Data: 21/03/2021, Categorie: pulp, Autore: Edipo
- Mamma! - Trasalì e si voltò lentamente. Ero arrivato in silenzio mentre lei stava lavorando in giardino. Mi guardò e sembrava che stesse vedendo un fantasma. Era comprensibile, dopo dodici anni. - Mamma, perdonami se non ho dato più mie notizie, ho saputo che papà è morto, mi dispiace tanto. - Lei posò le cesoie, si tolse i guanti, si sfiorò i capelli grigi con una mano, mentre l'altra se la mise sul cuore. - Davis...sei tu, sei proprio tu ? - - Sì, sono io - - Quanti anni hai adesso ? - - Ventotto mamma, compiuti dieci giorni fa mentre fra pochi giorni tu ne fai sessanta. - - Questo è il tuo regalo, allora...Andiamo in casa, ci vuole una bella tazza di tè. - Mi precedette in casa, preparò il tè, mi fece sedere dopo avermi fatto posare il borsone che costituiva tutto il mio bagaglio. Per due ore le raccontai tutto quello che mi era successo in dodici anni. Mi ascoltò in silenzio. - Non mi dici nulla, mamma ? Mi hai perdonato ? Non mi hai abbracciato o dato un bacio... - - Hai ragione, sono così sconvolta, incredula...Ti dispiace se per qualche giorno ce ne stiamo fra di noi, senza dire nulla a nessuno ? Qualcuno ti ha visto quando sei arrivato in città ? - - Nessuno. Hai ragione, è il caso di starcene in disparte. - - Abbiamo ancora tante cose da dirci. Vai di sopra, la tua stanza è come l'hai lasciata, vai a fare una bella doccia. - Presi il borsone, salii le scale: non potevo sbagliare, l'ultima stanza a sinistra. Entrai nella tipica camera di un adolescente, su una ...
... parete c'erano strani disegni di soggetto sacro, in uno un ragazzo veniva crocifisso con i jeans addosso. Sembrava che l'impatto fosse stato positivo ma nessuno poteva garantirmi che la vecchia in quel momento non stesse chiamando la polizia. Sapevo quello che rischiavo, la galera non mi spaventava, ne avevo passate di peggio. Trovai il bagno, mi infilai sotto la doccia e provai un grande sollievo. Chiusi gli occhi e sentii il getto dell'acqua che mi colpiva sul petto e si spandeva su tutto il corpo. Quandi li aprii, il telo della doccia era aperto e mia madre mi guardava. - Mamma, ma cosa fai ? - - Ti guardo, dopo tanto tempo...Ti vergogni ? Non ricordi quando facevamo la doccia insieme ? - Allungò una mano e mi accarezzò fra le gambe. Ero stranito, chiusi la doccia e lei mi avvolse in un accappatoio, stringendomi fra le braccia. - Oh Davis, come mi sei mancato. Baciami. - Fui costretto a baciarla sulla bocca mentre lei continuava le sue manipolazioni che, mio malgrado, cominciavano a fare effetto. Si abbassò e cominciò a baciarmelo piano, poi a farmi dei succhiotti sulla punta. Andammo nella sua stanza e qui mi cavalcò furiosamente lanciando grida di piacere. Ebbe un orgasmo incredibile. Una variante che non avevo previsto. Non era la prima volta che andavo a letto con una donna anziana. Nella vita mi sono venduto indistintamente a uomini e donne. Ho aspettato clienti nelle aree di sosta dei camionisti, vendendo il culo e facendo pompini, ricevendo spesso in cambio cazzotti sul ...