1. Davis è tornato


    Data: 21/03/2021, Categorie: pulp, Autore: Edipo

    ... Poi un giorno decidemmo di adottare un bambino e tu entrasti nella nostra vita. Per tre anni, Davis, siamo stati una famiglia felice. Hai avuto tutto l'affetto di veri genitori, io ero tutta presa da te e non sentivo più il bisogno di amanti e anche tuo padre sembrava diverso. Ma un giorno mi disse che provava di nuovo il desiderio di vedermi scopare con qualcuno. Io gli dissi che non volevo più, ora avevo te di cui occuparmi. Gli si illuminarono gli occhi. - Hai ragione, - disse. - è inutile, ora abbiamo un ragazzo in casa. - Ti giuro, Davis, lo supplicai di rinunciare a un'idea così aberrante, tu eri davvero un figlio per me ed eri ancora così piccolo. Piansi, gridai, mi opposi con tutte le forze ma quell'uomo riusciva sempre a farmi fare quello che voleva, aveva un potere su di me a cui non mi sono mai ribellata. Ricordo il tuo sguardo smarrito quando mi vedesti nuda per la prima volta e ti dissi che quel giorno avremmo fatto la doccia insieme. Tuo padre ci spiava dietro la porta socchiusa del bagno. Ah Davis, mi credi se ti dico che mai nessun uomo mi ha dato il piacere che, mio malgrado, provavo sempre più quando la notte mi infilavo nel tuo letto? E ben presto cominciammo a farlo anche quando lui era fuori casa e io mi sentivo più libera senza sentire il peso dei suoi occhi su di me. Tu eri stato un ragazzino allegro e affettuoso, ti trasformasti in un ragazzo cupo e taciturno. Gli insegnanti non sapevano spiegarsi una simile metamorfosi. Te ne stavi chiuso per giornate ...
    ... intere nella tua stanza a fare quei disegni che ancora sono lì appesi. Non ti lamentavi mai, non ti ribellavi mai quando venivo nella tua stanza e dal mio sguardo capivi che dovevi cominciare a spogliarti. Non ti ribellavi quando tuo padre riprendeva i nostri amplessi o faceva fotografie; ho distrutto tutto, ho conservato solo una foto in cui siamo nudi e io ti bacio su una guancia mentre i tuoi occhi sono rivolti verso il basso e il giovane sesso si alza forse contro la tua volontà. Cominciasti a fumare spinelli, a usare droghe più pesanti. Io vedevo che affondavi e dissi a tuo padre che ti stavamo uccidendo, che dovevamo finirla. Lui rispondeva di sì, ancora solo pochi giorni, ancora due o tre volte, ancora solo una settimana... Finchè quella sera per la prima volta esplodesti. Iniziasti a gridare, dicesti che tutti avrebbero saputo che eravamo due pervertiti, che avresti raccontato quello che succedeva in questa casa. Davis, potevamo permetterlo, secondo te? Noi, così stimati, due pilastri della società, membri autorevoli della comunità...Tuo padre ti diede due schiaffi, era la prima volta che ti metteva le mani addosso, tu uscisti di casa dicendo che andavi dallo sceriffo...Tuo padre ti rincorse, vide la vanga in giardino, la prese e ti colpì in testa. Voleva davvero ucciderti? Non lo so ma moristi sul colpo. Piansi disperata ma tuo padre mi convinse che dovevamo far sparire il cadavere. Sotto la rimessa c'è un piccolo locale segreto, una specie di cantina di cui solo io ...