1. Una femmina vera


    Data: 08/04/2021, Categorie: Etero Sensazioni Autore: Idraulico1999

    Lui l�aveva da sempre durevolmente immaginata a tal punto, perché in realtà erano anni che fantasticava ininterrottamente su come avrebbe voluto sperimentare quell�occasione. Erano anni in cui non era ancora riuscito a sbattere concretamente il suo essere nell�imprevista occorrenza, sì, perché in fondo lui non era alla ricerca di quella donna, di quell�essere perfetto, no, perché lui ambiva considerevolmente per l�occasione di per sé, per il fatto che della donna poco gl�importava.Aveva trascorso invero svariati anni della sua vita cercando di raggiungere un livello di conoscenza di sé a dir poco perfetto, tempo fra l�altro composto da innumerevoli secondi, incastonati di respiri inseriti fra una tirata di sigaretta e l�altra, legati da profondi sospiri e da complesse intensità. Lui era un esploratore del mondo femminile, dal momento che aveva iniziato fin da piccolo, quando ancora con le braghette corte s�intrufolava nelle librerie della sua città d�allora. Una città piatta, grigia, nebbiosa, ma indiscutibilmente ricca per lui d�opportunità, in quella fase della vita in cui tutto &egrave scoperta eccitante, perfino esilarante e spassosa. Lui entrava in maniera noncurante degli sguardi delle commesse fiondandosi nel reparto della letteratura spinta, perché all�epoca la definiva in tal modo. Aveva fortemente bisogno di guardare, d�osservare e di leggere quei sacri testi che gli avrebbero trasformato una visione portandola da normale a eccelsa. Lui leggeva e s�informava, ...
    ... guardava e ogni tanto girava la testa quasi fischiettando, come se quello che stesse facendo non fosse affatto adatto alla sua età. Fantasticava accortamente nel sorvegliare l�anatomia umana femminile, quel mistero d�organi curvi, familiarizzava con parole nuove come utero, vagina, perineo, grandi e piccole labbra, clitoride, uretra e guardava la trasformazione di quelle strane parole nella nascita di un essere chiamato femmina. Sì, perché lui nella sua immaginazione di fanciullo, assisteva per la prima volta al parto della sua mente, il parto della figura che lo avrebbe segnato nell�intimo per sempre e che avrebbe inaspettatamente ritrovato in sé stesso così vicino, che come esporrebbe un poeta �la tua mano sul mio petto &egrave la mia stessa�.Nel crescere lui sentiva quest�attrazione attraversarlo intimamente oltre che nel corpo, poiché stava sviluppando una sorte di nuovo recettore nervoso affine solamente all�odore di donna. Girava per la città annusando come un cane da fiuto l�odore dell�aria alla ricerca di quel particolare odore. L�odore che qualche tempo dopo lo avrebbe inebriato nell�anima ed entusiasmato nella mente, esaltando definitivamente quella sua predisposizione naturale ad amplificare il corpo d�una donna, perché lui l�aveva immaginata da sempre così. Il suo rapporto con il corpo femminile prese forma quando per la prima volta vide sua madre completamente nuda, lei affatto imbarazzata per la curiosità di suo figlio, sebbene incuriosita a sua volta della suo ...
«1234»