Vuoi una gomma?
Data: 13/04/2021,
Categorie:
Etero
Sensazioni
Autore: Claudio78
... quel momento aveva la prova di tale difficoltà, non riuscendo a scegliere come attaccare bottone. “Me ne offriresti una?”. La voce della ragazza lo ridestò dai suoi pensieri. “Certo - le rispose offrendole il pacchetto - Scusa, avrei voluto offrirtela ma ero soprapensiero”. E non appena terminata la frase si complimentò con se stesso. Bel lavoro: non solo aveva cassato l’idea giusta, ma aveva anche fatto la figura del coglione dicendoglielo. Prese mentalmente nota di aggiungere la parola “coglione” sotto al suo nome non appena avesse dovuto stampare nuovamente i biglietti da visita. “Io sono Paolo”, le disse porgendole la mano. “Annalisa”, rispose lei. “Che bello, non hai detto !” “Prego?”, chiese lei non capendo cosa intendesse. “Voglio dire che spesso le persone quando si presentano per la prima volta ti dicono ma non ha senso perché ancora non conoscono l’altra persona e non possono sapere se sarà davvero un piacere”. “Ah… capisco”, fu la reazione della ragazza. Paolo si tolse immediatamente dalla faccia il mezzo sorriso col quale aveva accompagnato quella dotta affermazione. Per la seconda volta in meno di due minuti si trovò a complimentarsi con se stesso, stavolta per l’utilissima dissertazione, che lasciava intendere come avesse messo in preventivo che lei potesse anche stargli sulle palle. Gli altri due passeggeri sembravano nel loro mondo: al suo fianco il gigante aveva ripreso a dormire, mentre alla sinistra di Annalisa una signora sulla sessantina era intenta a ...
... cercare di capire il funzionamento di un cellulare, probabilmente fresco regalo di figli o nipoti a giudicare dalla pellicola che ne ricopriva lo schermo. “A te piacciono queste?”, chiese lei indicando il pacchetto di gomme. “Sinceramente no - ammise Paolo - le ho prese al volo al bar della stazione. Il sapore sparisce dopo cinque minuti”. “Hai ragione, non piacciono neppure a me”, replicò Annalisa con un sorriso. “Buttala qui”, le disse dopo aver messo la sua gomma in un sacchetto di carta che aveva contenuto il panino mangiato in stazione. “Grazie”, accettò lei di buon grado. “Adesso - riprese paolo estraendo un piccolo block notes dalla borsa porta documenti che teneva al suo fianco - buttiamo giù una proposta di legge contro le gomme che non sanno di nulla. Ok?” Annalisa sorrise sinceramente. “Va bene, ma dobbiamo fare in fretta, io tra un paio di ore scendo” “Anch’io - si associò Paolo felice del fatto di fare tutto il viaggio in sua compagnia - quindi mettiamoci al lavoro e tiriamo fuori qualche idea!” Il viaggio proseguì allegramente una volta rotto il ghiaccio. E fu senza dubbio un piacere per Paolo: Annalisa si rivelò molto simpatica, propensa allo scherzo e più il treno macinava chilometri, più lui si sentiva attratto da lei. Le labbra sottili, la carnagione chiara, gli occhi azzurri sottolineati da un leggerissimo trucco, gli facevano pensare ad una bellezza di altri tempi, classica. Ma la rotondità del maglione all’altezza del seno gli faceva venire in mente pensieri ...