Vuoi una gomma?
Data: 13/04/2021,
Categorie:
Etero
Sensazioni
Autore: Claudio78
... molto meno puri. Lei aveva 23 anni e stava rientrando da qualche giorno trascorso in famiglia dopo aver sostenuto alcuni esami. Condivideva l’appartamento con la cugina, il ché era un vantaggio per certi versi ed uno svantaggio per altri. “Mia cugina è una brava ragazza, ma a volte ha la lingua troppo lunga - disse - Una volta ho portato un amico a casa per ripassare un esame e la sera dopo mia madre mi ha chiamata per sapere se ero fidanzata”. “E… tu come hai risposto?”, chiese Paolo con sincero interesse. “Uno come lui me lo sposerei, è l’uomo ideale, mi capisce al volo, è sempre gentile, ha la parola giusta quando ne ho bisogno - rispose Annalisa - Senza contare che adoro come si veste”. “Fortunata allora ad averlo incontrato”, fu la traduzione in parole del pensiero che passò per la mente di Paolo: “Bastardo, mi stai sui coglioni”. “Fortunatissima - ammise lei - peccato che in quanto gay lui sia interessato a me solo come amica”. “Beh, ma guarda che oggi come oggi un amico così devi tenertelo stretto - replicò immediatamente Paolo rianimato dalla notizia - si vede che è animato da un sentimento sincero e…”. Si fermò nel momento in cui si rese conto che la sua risposta stava prendendo una piega troppo enfatica. Finse di interrompersi per consultare un messaggio e si sentì ancora più stupido per questo. Per il resto del viaggio riuscì a tenere a freno la sua timidezza, finché non vide passare davanti al finestrino i cartelli che segnavano l’arrivo a destinazione. Aiutò ...
... Annalisa a prendere la sua borsa e la portò verso l’uscita, mettendosi a tracolla il porta abiti in cui aveva infilato anche i documenti che servivano per la riunione. Scesero dal treno e si avviarono verso l’uscita della stazione. Pioveva, come alla partenza. Estrasse un piccolo ombrello da una tasta del porta abiti, ma non vide fare altrettanto alla ragazza. “Ti posso dare un passaggio?”, si offrì porgendole il braccio. “Volentieri - rispose lei approfittando dell’offerta - devo andare alla fermata dell’autobus, laggiù”. Per la gioia di Paolo, la fermata distava circa 300 metri dalla stazione e durante il tragitto ebbe modo di godere della pressione del seno di lei contro il suo braccio. Lo sentiva gonfio, sodo e ad ogni movimento non perdeva occasione di cercare un maggiore contatto. I tacchi degli stivali portavano Annalisa quasi alla sua stessa altezza, oltre a darle una camminata molto sensuale. Per non fare brutte figure, lui evitò di soffermare lo sguardo sul suo sedere, ma i jeans gli dicevano che lì sotto c’era carne che avrebbe voluto sentire sotto le proprie mani. Arrivare a destinazione fu un duro colpo. “Beh, Paolo, adesso posso dirti che è stato un piacere conoscerti o non si fa?”, chiese lei scherzando. “Questa figuraccia me la ricorderò a lungo - rispose con sincerità - A volte faccio fatica ad attaccare discorso”. “Capita a tutti”, lo rincuorò comprensiva. “E se ti chiedo che programmi hai per stasera faccio un’altra figuraccia?”, le chiese senza mascherare un ...