1. La Dottoressa Angela - Il caro Jacob


    Data: 24/04/2021, Categorie: interviste, Autore: Angela Kavinsky

    Lo so, in quanto psicoterapeuta di pazienti con problemi legati alla sfera sessuale dovrei mantenere il segreto professionale. Eppure, sono altresì convinta che senza un registro storico di casi e annotazioni, per questa scienza sia impossibile progredire. Siete d’accordo con me, giusto? Eppure, nonostante ciò, parlare di me e Jacob mi risulta alquanto difficile. Voglio bene a Jacob, e non solo perché lavoriamo assieme da tanto tempo, da quando io decisi di volerlo al mio fianco come assistente nel mio studio di psicoterapia sessuale, ma perché da parte sua ho sempre ricevuto una venerazione tale nei miei confronti che poche donne possono capire ciò che intendo. Io per lui sono il sole. Punto. A volte penso (ovviamente senza dirglielo) che forse meriterebbe di meglio. Poi però, quando vedo la sua devozione nei miei confronti, capisco che lui non vuole di meglio; lui vuole me. Sono passati ormai 12 anni. Se la matematica non è un’opinione avevo solo 26 anni. In quanto miglior studente del mio corso, l’università aveva acconsentito a lasciarmi l’utilizzo di un piccolo ufficio per poter studiare con calma senza dovermi ritirare nella mia stanza al campus dove, con delle compagne di stanza decisamente rumorose, mi sarebbe stato impossibile concentrarmi. Studiavo giorno e notte e poco mi importava della mia vita sociale. Per me contava solo lo studio. Fin quando non conobbi Jacob. Jacob aveva 23 anni ed era decisamente un bel ragazzo. Nonostante ci trovassimo a Zurigo, Jacob, ...
    ... che aveva nelle sue vene sangue svizzero al 100%, somigliava molto più ad un ispanico, o ad un italiano: carnagione olivastra, occhi scuri, alto con spalle larghe; all’epoca portava lunghi capelli ricci. Per me, la classica biondina alemanna con occhi azzurri e capelli biondi, fu il classico colpo di fulmine. Per la serie “gli opposti si attraggono!”. Fu durante una lezione che Jacob tentò l’approccio, e quasi non fu cacciato dall’aula. Iniziammo a piacerci e ad uscire insieme, ma, cosa più importante, iniziammo a parlare di noi, delle nostre vite… Fu davvero bello! “Un giorno fonderemo uno studio e lavoreremo insieme!” “No Angela, sai bene che non succederà mai. Non otterrò mai la laurea!” “ma studi talmente tanto, e poi io ti sto aiutando parecchio!” “Angela, tesoro… io sono stupido; non ci arrivo!”. I ricchi genitori di Jacob lo avevano iscritto all’università; lui voleva solo giocare a calcio, come ogni ragazzo della sua età. Odio ammetterlo ma, Jacob aveva ragione: non ci arrivava! Si applicava e studiava ma le cose non gli entravano in testa. La cosa mi dispiaceva ma non più di tanto; eravamo comunque una bella coppia e se io fossi diventata una psicoterapeuta, lui poteva fare qualsiasi altra cosa. L’importante era stare insieme! Purtroppo però, dopo circa un paio di mesi il nostro rapporto iniziò ad incrinarsi. Iniziai ad avere l’impressione che Jacob non fosse interessato a me sotto quel punto di vista. Come giovane donna di 26 anni, non chiedevo altro che essere ...
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