1. Senza titolo


    Data: 27/04/2021, Categorie: Comici Autore: Edipo, Fonte: EroticiRacconti

    ... Pasquale Belviso, uomo di fiducia di don Ciccio primo, aspettava l'arrivo del treno della sera. Don Ciccio aveva tenuto nascosta la sorpresa ai suoi compaesani e futuri elettori e aveva mandato qualcuno al suo posto a ricevere la ragazza soprannominata Rizzona. Pasquale era il suo tuttofare, uomo di fatica e di poco cervello, come il resto della storia ci insegna. Il treno arrivò puntuale e tra la poca gente che scese una sola poteva essere la viaggiatrice attesa: Pasquale vide una creatura vestita in modo che persino uno zotico come lui intuiva elegante e soprattutto una testa piena di capelli ricci che avvolgevano un nasino all'insù e due guance piene di fossette. "La signorina Lucia?" chiese Pasquale con tutta la grazia di cui era capace. "Sì" rispose la viaggiatrice. "Mi manda don Ciccio Serravalle. Se volete seguirmi". Prese le valigie della ragazza e la accompagnò a un calesse fuori della stazione. "E' lontana la casa del suo padrone?" chiese la signorina accomodandosi sulla vettura. A Pasquale sembrò strana quella domanda e si chiese se davvero quella pensava di poter andare a casa di don Ciccio dove c'erano la moglie e le figlie. "No, don Ciccio ha dato disposizione di alloggiarvi in una casa tranquilla, fuori del paese". "Ah, capisco" rispose la ragazza chiamata Lucia ma in realtà non aveva capito nulla, come del resto il suo interlocutore. Pensò che dopo il lungo viaggio che aveva fatto per arrivare in quel posto sperduto avessero avuto la creanza di farla riposare ...
    ... per la notte, per poi portarla il giorno dopo a destinazione, in un posto ancora più sperduto. "Immagino che non ci siano locande in questo paese" pensò ad alta voce. "No, ci sono" rispose Pasquale, "ma, capite, non è il caso...troppa confusione e la gente, i fastidi..." Dopo un po' di silenzio Pasquale pensò che quella era la più bella ragazza che avesse mai visto e si fece ardito. "Scusate la domanda ma è molto tempo che fate questo mestiere?" "Da quando ho lasciato il convento, sì". "Siete stata in convento?" chiese sbalordito Pasquale. "Certo, le suore mi hanno insegnato tutto". Pasquale si chiese che conventi ci fossero nelle città e divertito, le domandò se le piacesse quel mestiere. "Certo che ni piace, lo so fare bene. Finora tutti sono rimasti contenti di me". Lo credo, pensò Pasquale, però chi lo direbbe: con quella faccia da santarellina... Giunsero alla casa. Pasquale la guidò dentro, posò le valigie, spiegò che in cucina avrebbe trovato da mangiare e che ogni cosa era stata predisposta per la sua pulizia personale. Una donna sarebbe venuta a servirla. A questo punto avrebbe dovuto andarsene ma in fondo la ragazza era venuta per un certo scopo e non c'era nulla di male se ne approfittava lui per primo. "Ehm, scusate, non potreste cominciare subito a...lavorare?" "Che intendete?" "Voglio dire...mi capite". "Vorreste una lezione?" chiese stupita e divertita la ragazza. "Non sapete leggere e scrivere?" "So leggere ma non tanto scrivere...ma che c'entra questo?" "Sono ...
«1234...»