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Nora e io 02
Data: 08/05/2021, Categorie: Prime Esperienze Autore: Difficilissimo
... mascolino, con un naso un po’ grosso e delle labbra piccole, portava i capelli (neri) corti ma secondo molti ragazzi era assai eccitante, visto che, pur essendo di statura ridotta, aveva delle forme già molto sviluppate e in mostra, soprattutto il seno. Forse ero io che la vedevo mascolina, probabilmente anche per la grossa somiglianza che aveva col fratello Antonio, che a suo confronto era però biondo, leggerissimamente sovrappeso e abbastanza alto. Antonio aveva anche un pisello enorme fin da ragazzino, una cosa veramente grossa del quale andava fiero e che mi preoccupava ancora di più saperlo nella vagina vergine della mia Nora. La quale era un vero angelo, più passavano gli anni e più si faceva bella. Se da piccola, pur col suo viso finissimo e bellissimo incredibilmente somigliante a quello di Ornella Muti, i suoi angelici capelli lunghi e lisci biondi, era però leggermente grassottella, con lo sviluppo aveva perso i chili di troppo e ora aveva un fisichetto da schianto. Uniche pecche erano l’altezza, anche per lei ridotta (circa 1,60) e il seno piccolo, componenti che comunque non mi facevano cambiare il giudizio su di lei. Arrivammo a Livigno, dopo un pezzo in autobus, che era all’incirca ora di pranzo, per cui dopo aver posato i bagagli nelle camere, scendemmo per mangiare e poi corremmo subito a sciare. Non stavamo nella pelle e, pur stanchi per il viaggio, ci concedemmo un paio di ore di attività sugli sci. Tornammo in camera stanchi e decidemmo di darci ...
... appuntamento direttamente per la cena, in modo che ognuno potesse riposarsi e rigenerarsi per la serata. Io da una parte ero contento di stare in camera da solo anziché con Viola, in questo modo avrei potuto godermi anche i miei momenti di solitudine come questo che mi stava creando. Mi spogliai e mi feci una lunga doccia calda, masturbandomi anche sotto il getto dell’acqua, poi stremato dalla sega e dalla giornata, mi misi nel letto, tutto nudo, per concedermi un po’ di sonno. Amavo dormire nudo ed essendo una cosa che per ovvie ragioni a casa non potevo praticamente mai fare decisi di approfittarne. Mi ero appisolato da poco quando il rumore della porta che bussava mi fece sobbalzare. Odiavo essere svegliato ma domandai con garbo chi fosse scoprendo con sorpresa che si trattava di Nora. Non sapevo cosa pensare, chissà cosa le occorreva! Le dissi di aspettare un secondo, raccolsi l’accappatoio da terra e lo indossai, poi mi avvicinai alla porta e la aprì. Fui incredibilmente sorpreso nel trovarmi di fronte la stessa Nora in accappatoio, col cappuccio che le copriva la testa a sorridente. Le domandai cosa le occorresse e mi spiegò che non le funzionava la doccia della camera, aveva chiamato in reception ma le avevo detto che occorreva far venire qualcuno a controllare visto che non era un problema risolvibile al momento. Per questo mi chiese se potevo gentilmente concederle di farsi la doccia da me che poi avrebbe tolto il disturbo. Le chiesi, mettendola sullo scherzo, come mai non ...