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Silvia Tornerà III - Scorciatoia nel bosco
Data: 17/05/2021, Categorie: pulp, Autore: Orlando
... attraversando la piazzetta del paese, suor Celeste riuscì a fermarlo con un cenno. La monaca si avvicinò all'abitacolo dentro cui sedevano il signor Osvaldo con sua moglie Caterina, vide gli interni sporchi e trasandati di quella vettura così simili al suo proprietario che quasi la fecero desistere dal chiedere il favore di cui aveva bisogno. Poi incrociò lo sguardo dolce di Caterina che aveva quel sorriso che le dava una notevole grazia ben abbinata al semplice vestito che indossava tanto che Suor Celeste si sentì quasi sedotta da lei senza neppure vergognarsene e si affacciò ulteriormente al finestrino di lei sentendo il profumo avvolgente che quella donna aveva addosso capace quasi di proteggerla dal solito lezzo di tabacco del marito. Alla fine suor Celeste salì sul furgoncino. Nel sedile posteriore la suora pensò ad un argomento per iniziare una conversazione ma ci pensò Osvaldo a rompere il ghiaccio. -*Suor Celeste scusi la franchezza ma...*- disse tenendo appena una mano sul volante -*...non si vergogna a chiedere passaggi avvicinandosi alle macchine come fanno le puttane?*- -*MA COSA DICI?*- ruggì Caterina -*Chiedi immediatamente scusa a suor Celeste!!!*- -*Perché? Cos'ho detto di male? Sono le prostitute quelle che si avvicinano ai finestrini delle auto che accostano al marciapiede... lei mi è sembrata una prostituta.*- Caterina e Suor Celeste si guardarono negli occhi condividendo lo stesso imbarazzo e lo stesso schifo che provarono all'osteria l'altro giorno ...
... nei confronti di Osvaldo. I minuti successivi furono densi di un silenzio pesante, nessuno parlo più finché Osvaldo non scelse a sorpresa di abbandonare la strada provinciale e seguire una stradina non asfaltata che entrava nel bosco. -*Ma dove ci stai portando? Non ha mai preso questa strada.*- chiese Caterina. -*È una scorciatoia. Di qui si fa prima. La usano i cacciatori non appena si apre la loro stagione. So cosa sto facendo.*- rispose suo marito. Suor Celeste restò in silenzio mentre la macchina passava rumorosamente sul sentiero pieno di ghiaia tenendo una velocità moderata finché Osvaldo non fermo improvvisamente il furgoncino. -*E adesso perché ti sei fermato?*- chiese Caterina spazientita. -*Sento un rumore che non mi piace. Forse è il motore.*- disse lui non aggiungendo altre spiegazioni per quella sosta non prevista. Osvaldo scese ed aprì il cofano. All'inizio Caterina e Suor Celeste rimasero dentro il mezzo ma dopo alcuni minuti scesero anche loro stufe per l'attesa. Il cielo grigio continuò imperterrito a rumoreggiare mentre le due donne si allontanarono di alcuni passi dalla vettura. -*Mi dispiace.*- disse di getto Caterina. -*Non capisco. Per cosa si dispiace?*- -*Per questa sosta non prevista ma soprattutto per il comportamento di mio marito. Sono mortificata per come l'ha trattata in macchina e l'altro giorno in osteria. È un vero porco.*- -*Non dica così è pur sempre suo marito...*- disse la suora appoggiando una mano sulla spalla della donna come gesto di ...