1. Scoprendo mia moglie, cap. II: regalo di Natale


    Data: 04/06/2021, Categorie: Sesso di Gruppo Cuckold Autore: Willard, Fonte: RaccontiMilu

    Tornati dall'Egitto niente fu come prima. Per circa una settimana io e mia moglie non ci eravamo nemmeno parlati. Lei era chiaramente imbarazzata, almeno così pensavo, ed io ero in uno stato mentale che si potrebbe definire tra l'incazzato e lo sconcertato. A mente fredda e razionalmente non potevo ignorare il fatto che la mia mogliettina era stata letteralmente sbattuta da tre negri davanti ai miei occhi senza opporre resistenza e che questo, per una persona normale, era decisamente insopportabile, ma non potevo nemmeno dimenticare che la cosa mi aveva eccitato come non mi era mai accaduto in vita, senza contare il fatto che mi trovavo di fronte ad una situazione sulla quale avevo sì fantasticato, ma che non avrei pensato mai e poi mai si potesse realizzare. Insomma, non sapevo come comportarmi con lei, non sapevo cosa fare, non avevo gli strumenti: avrei dovuto fare finta di niente oppure avrei dovuto affrontare la situazione di petto traendo le conseguenze, positive o negative che fossero, di quanto era accaduto?Come spesso accade &egrave la vita stessa a trovare la soluzione alle cose. Basta saper aspettare.Dopo un mese dalla fine delle vacanze, rientrati ormai completamente nel tran tran del lavoro e della vita quotidiana, per un futile motivo � avevo dimenticato gli indumenti sudati del calcetto dentro la borsa per un paio di giorni - litigammo furiosamente, come mai avevamo fatto prima. Lei mi diede del cialtrone e io, che tra l'altro ero nervoso per questioni ...
    ... lavorative, le risposi �di non rompermi i coglioni�. Era la prima volta che mi dimostravo così sgarbato nei suoi confronti, di solito, di fronte alle sue pretese da �perfettina� domestica, mi limitavo a sbuffare e ad eseguire gli ordini. Era chiaro che tra di noi si era accumulata una tensione che, come avviene con i temporali e l'elettricità nell'aria, doveva trovare il suo sfogo. La mia risposta infatti le fece tirare fuori tutte quelle cose che da troppo tempo erano soffocate dall'imbarazzo, dalla paura, dalla vergogna e credo anche dalla sua �troppo� buona educazione. Mi buttò in faccia allora che ero un impotente guardone pervertito, e che solo un coglione mezzo uomo come me poteva accettare di far scopare la propria moglie da altri così come avevo fatto io. Aggiunse, tra le lacrime, che mai come allora si sentiva un'estranea per me, una specie di soprammobile e che aveva accettato di portare fino in fondo i miei giochetti da maniaco (testuali parole) solo perché così sperava di vedermi un po' meno indifferente e lontano Perché sperava di riaccendere qualcosa che si era spento e invece, si era resa conto che volevo solo vederla trattata come una troia e che la consideravo tale. Rimasto senza parole di fronte alla foga con cui mi aveva aggredito e alla sua disarmante sincerità, e non trovando le parole, me ne andai da casa e vagai, in auto, tutta la notte. Più che arrabbiato ero pervaso da sensi di colpa, perché un po', in fondo in fondo, pensavo che avesse ragione: era vero che ...
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