1. Il gigante e la bambina


    Data: 24/08/2021, Categorie: Etero Autore: pink_, Fonte: EroticiRacconti

    ... bicchieri. «Ti stanno bene, sei.. ordinata, ma sembri una ragazzina, forse volevi farmi sentire ancora più vecchio». Lei sbuffa «Sei proprio un orso brontolone.. cin cin». Le dita delicate con le unghie laccate di rosso alzano il bicchiere facendolo tintinnare contro quello dell’uomo, stretto da una mano grande, legnosa, gli occhi verdi si fondono negli occhi verdi. «Salute» risponde lui. La ragazza beve un sorso e fa una piccola smorfia mostrando i denti bianchi «Fortino.. ma buono, avevo una sete!». «Questo non ti aiuta mica se hai sete, potrei prenderti un bicchiere di latte caldo» dice lui sorridendo. Lei coglie al volo la sfida e si scola tutto il resto d’un fiato trattenendo a fatica un colpo di tosse «Me ne versi ancora?». L’uomo svuota il suo bicchiere e poi si siede, riempiendoli di nuovo. «Inizia a fare caldo qui.. ti dispiace se mi tolgo le scarpe?». Lui non risponde, non ce n’è bisogno, lei tira giù la lampo degli stivali scuri e li abbandona sul tappeto stendendo le gambe sopra al tavolino di legno. Lui le fissa i piedi, coperti da calzettoni rossi con rinforzi bianchi sul tallone e sulle dita, poi sgrana appena gli occhi. «Hai da ridire anche sui miei bellissimi calzini?». «Assolutamente no.. sono proprio dei gran bei calzerotti da ragazzina». I due scoppiano a ridere, l’alcol pare distendere il clima teso della piccola baita di montagna. Lei muove i piedi stirandoli e dice «Ho freddo ai piedi.. e poi sono bellissimi». «Te li ha regalati il tuo fidanzato?». ...
    ... Lei sorride e non risponde, cambia discorso «Posso andare un attimo in bagno?». «Puoi fare quello che vuoi». «Lo so». Lei si alza ancheggiando coi pantaloni aderenti di velluto che le evidenziano il fondoschiena rotondo, come fosse un cuore rovesciato, prende il bicchiere e lo scola tutto di nuovo «Me ne prepari un altro? Arrivo subito» poi sparisce dietro la porta del bagno. L’uomo adesso è solo. Si guarda attorno. Quella casa che è il suo rifugio, da tanti anni ormai. Quella stanza che adesso sembra più buia, senza di lei. Si stende sullo schienale del divano e punta gli occhi sul soffitto, perso in qualche freddo pensiero. Sospira, abbassa lo sguardo e vede gli stivali di quella ragazzina, abbandonati sul tappeto. Seguendo uno strano e insensato istinto li raccoglie e li mette uno di fianco all’altro, ordinati accanto al divano. Un rumore lo riporta a terra, guarda verso il bagno e ciò che vede lo incenerisce. Lei è sulla porta, leggermente sollevata sulle punte dei piedi, la gamba sinistra davanti alla destra, come una modella. Le braccia aperte, le mani che si tengono al telaio di legno che le fa da cornice. Ha le sue calzette ai piedi che arrivano tese fino alle ginocchia. Quelle trecce sbarazzine, rosse. E nient’altro. Nuda e sorridente, come fosse la cosa più normale del mondo. Un’immagine che sarebbe perfetta per il mese di dicembre di qualsiasi calendario erotico. Un angelo. Che brucia più del fuoco. Quella splendida visione si muove adesso, a passi lenti, arriva al ...
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