La vita in un piccolo paese - 9
Data: 31/08/2017,
Categorie:
Sesso di Gruppo
Autore: gioviaf
... camion si è guastato. Oh! Che cilindri, così mi piacciono i cazzi, grossi e duri e molto aggressivi”.
L’uomo fece mettere Matilde supina, le si pose fra le cosce e strofinò la cappella sulle labbra già bagnate dei succhi vaginali. “Poiché è così non ho preoccupazioni, te lo ficcherò ben bene, tieni”. Matilde emise un gemito. Abbracciati gli altri guardavano la coppia che si agitava, Gertrude masturbava dolcemente il suo futuro amante che la leccava profondamente. Quello era diventato come un nuovo vizio per lei, le piaceva guardare sua madre che si muoveva con il cazzo immerso nella vagina mentre strofinava i seni sul petto peloso dell’uomo e con una mano gli accarezzava i coglioni gonfi.
“Mia madre ha un bel corpo e sono felice quando posso palpeggiarla, accarezzarla dappertutto, toccarla, baciarla; è così bello. Certamente il cazzo ci manca ma non si può avere tutto, coricarsi con la propria madre e avere anche un cazzo a disposizione”. “Allora cosa aspetti? Forse che il cazzo non ti piace?”. “Oh sì! Sono ben contenta, mi piace molto, anzi… ma me lo metterai dopo aver chiavato mia madre, è così bello così per terra, ma dimmi: sei sposato?”: “Sì, e anche il mio compagno; ma non vedo che importanza possa a vere”, “Nessuna importanza, è solo per sapere”.
Gertrude si coricò attraverso il materasso poi baciò sua madre mentre l’uomo le apriva ben bene le natiche e si impegnava a leccarle l’ano. La donna trasalì, sollevò il sedere nel sentire delle dita che le ...
... prendevano il clitoride stiracchiandolo e masturbandolo viziosamente. Al suo fianco Matilde alzava e abbassava il ventre per andare incontro al cazzo che la perforava. Si sentiva il caratteristico rumore che faceva il va e vieni dei sessi strettamente uniti e nell’aria si sentiva l’odore forte dello sperma. Matilde si mise a gemere, l’uomo accelerò il ritmo e quando sentì il grido di piacere della donna si inabissò dentro di lei vuotando i testicoli a grandi getti di sperma dentro la vagina bollente.
Rimasero a lungo fermi col cazzo affondato nella fica cercandosi con le labbra per baciarsi succhiandosi la lingua. Quindi l’uomo si ritirò e Gertrude si coricò sopra sua madre e disse all’altro uomo “Vieni a leccarmi ancora fra le natiche, mi piace”. l’uomo si distese in senso inverso sul dorso di Gertrude ed introdusse la verga nella bocca di Matilde che si mise subito a pomparlo con avidità. Quello che aveva già chiavato aveva ancora il cazzo semieretto, scosso da spasimi, ancora grosso e quasi duro mentre riprendeva progressivamente la sua consistenza di fronte a quello spettacolo libidinoso. Si separò dalle due donne che scivolarono l’una sull’altra e si presero per le cosce aprendole. Prima si udì il rumore delle lappate poi vennero i sospiri, i rantoli, le parole oscene soffocate a metà; i movimenti che le riconducevano sempre alla giusta posizione che permetteva loro di accarezzarsi simultaneamente con la lingua.
Più tardi Matilde si fece chiavare dell’altro uomo mentre ...