1. sesso con la zia grassa e superdotata


    Data: 02/02/2022, Categorie: Incesti Tue Racconti Autore: mat pig, Fonte: RaccontiErotici-Club

    ... quella donna a farsi carezzare, spogliare. Le sorridevo, ma lei sembrava interessata a guardare fuori dal finestrino e ogni tanto ricambiare il sorriso. Appena si rese conto che il tassista distratto telefonava, si rivolse verso di me. ‘Che sfrontata mia cognata Manuela…’. Pensai che la zia si riferisse alla battuta, ma la zia continuò. ‘Voleva venire lei con te  nell’albergo, la vecchiazza’. Manuela era però più giovane di mia zia. ‘E tu ti divertivi a darle corda!’. Disse seria. Ci mancava il rimprovero. ‘Scherzava pure lei, no? ‘No. Quella è proprio  svergognata‘. Feci il finto tonto. `Vuoi dire che stasera io e lei potevamo …?’. Sempre seria mi disse. ‘Sei giovane, forse non sai quanto le femmine possono essere… porche‘. ‘Be forse mi sarei divertito, gallina vecchia...”.  La zia si portò la mano alla bocca scandalizzata “Ma è grassa, è vecchia, potrebbe essere tua madre!”. Ci pensai e risposi: “Ma non è mia madre, e sarà pure molto esperiente…, poi mi piacciono le donne in carne”. “Oh porcello. Non parlare così, mi fa impressione”. Le chiesi: “E tuo cognato Saro che dice?”. La zia con la mano fece il gesto inequivocabile delle corna. “Porca e disonesta”. “Se è vero, è interessante. Che mi sono perso?”. “Oh che dici? Sei proprio un porcello”.
    Arrivammo davanti l’hotel, pagai il tassista ed entrammo. Ero quasi euforico, il discorso in auto mi aveva eccitato ancora di più, me la stavo portando in camera!  Per un attimo mi immaginai mentre la montavo, un’idea  distante anni ...
    ... luce dalle reali possibilità. Eppure... Al bancone c’erano un signore distinto e una bella ragazza in divisa, salutai e accennai che stavo ospitando mia zia. Lo sguardo tra lo stupito e lo schifato della ragazza piuttosto che preoccuparmi mi inebriò, stava immaginando proprio quello sognavo: mi stavo portando in camera una vecchia puttana. La  ragazza abbassò lo sguardo.”La signora può lasciare un documento?”. “Hai un documento di riconoscimento, zia?” “Calcai la parola zia. Lei aprì la borsa e cercò dentro, i due le fissarono la profonda scollatura come del resto feci io. Cercò per un poco, lo trovò e lo consegnò. L’uomo guardò la foto con interesse . “Va bene, va bene, andate pure in camera...” Si fermò e poi aggiunse. “Se lei e sua zia desiderate uno snack o un bicchiere?” . Platealmente gli schiacciai un occhio. “Certo. Le faccio sapere più tardi”. Ecco, adesso erano veramente convinti che mi stavo portando in camera un vero puttanone. Entrammo in ascensore e schiacciai il bottone del quarto piano. Mentre partivamo la zia mi guardò e disse: “Non è che mi hanno preso per una…?”. “Che dici zia? non credo”. Contrita aggiunse  “A quei due sono apparsa come una prostituta”. “E io un puttaniere?”. “Tu sei maschio, ma a me non piace che pensano queste cose, una vecchia zoccola che va con un giovane!”. L’ascensore si fermò al piano. La guardai, non so da dove mi venne, le fissai i seni  e le dissi sconsolato“Eh magari zia, magari, sarebbe magnifico se tu fossi una bella zoccola”. ...
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