Lontana dallo stress della monotonia quotidiana
Data: 24/03/2018,
Categorie:
Etero
Autore: SexCulture
... Helena si portò a bordo piscina, si liberò del velo e tutta nuda entrò nella folta acqua effervescente. La seguii non senza imbarazzo visto che la mia erezione era ancora semiviva, ma a nessuno sembrava importare.
Lo spazio era limitato, così ne approfittai per portarmi la ragazza a cavalcioni e fu li che mi accorsi: di fronte a noi vi erano due ragazzi, giovani, carini e molto interessati alla nudità di Helena. Che porca.. è entrata apposta per loro, per farli impazzire e ci sta riuscendo perfettamente, è suo l’unico corpo scoperto che ondeggia sulle bollicine della vasca.
Le pizzicai il sedere per comunicarle che avevo capito il gioco, ma lei non rispose, era troppo presa dalla situazione. Le altre persone lentamente abbandonarono la vasca, attratte dal suono di campanelline che probabilmente stavano ad indicare l’inizio di qualche attività. Rimanemmo in 4, io, lei, e i 2 spasimanti.
Helena poteva ora tranquillamente scendere dalle mie ginocchia, invece mosse il ventre all’indietro, incrociando il mio membro, che più rigido non poteva essere, non ero adirato o dissuaso, ma molto, molto eccitato.
I due, presi alla sprovvista almeno quanto me dalla complicità di lei distorsero lo sguardo e iniziarono a chiacchierare tra loro, muovendosi di tanto in tanto lungo il bordo.
La spinsi verso il centro della vasca con la scusa di farla giungere al getto più forte, che dalla base saliva in alto facendo sobbalzare le bollicine, così potei abbracciarla e palparla al di ...
... fuori delle occhiate altrui, che tornarono ad essere insistenti.
La issai su di me facendola vorticare come una bambina, il gesto romantico speravo servisse a far capire ai ragazzi di lasciarci soli, invece i due sorrisero fra loro e si sedettero nuovamente, ma molto più rilassati.
“Non vuoi scoparmi?” disse tutta a un tratto Helena con voce vanitosa. La sentimmo tutti.
Mi fissò negli occhi e mi abbracciò di nuovo sospirando: “se no mi scopano loro..”. Il suo azzardo mi fece esplodere.
La strinsi per una natica e la portai su di me, mentre arretravo verso il bordo lei impugnò il mio membro e se lo inserì con forza, baciandomi carnalmente. Seduta su di me iniziò ad ondeggiare vogliosamente, esibendo il suo corpo nudo e posseduto ai due voyeur. Mi guardai in giro, nessuno, portai le mie mani sul suo seno e aumentai il ritmo, palpandola pubblicamente, mentre i due come risposta cominciarono a masturbarsi. Helena parve apprezzare la situazione e si lasciò sfuggire qualche gemito, poi volteggiò su di me dando le spalle ai ragazzi ma senza smettere di muoversi.
Si aggrappò alle mie spalle e con un filo di voce mi chiese “dimmi cosa fanno”.
“Ti guardano” risposi senza accontentarla.
“Parlami” insistette mentre la perforavo.
“Si toccano, godono, ti vogliono”. La feci impazzire, era al culmine del piacere, ma non era ancora il momento.
Mi guardai ancora in giro. Nessuno.
“Stanno venendo da noi” le dissi mentendo.
Helena si ritirò su di me, impaurita. ...