1. Predatori di sogni


    Data: 09/09/2017, Categorie: Etero Sesso di Gruppo Lesbo Dominazione / BDSM Autoerotismo Altro, Autore: Valery92, Fonte: RaccontiMilu

    ... irrazionale mi sembrava assolutamente sensata sul momento.All�improvviso notai che da quando ero entrata nel vicolo il rumore dei passi era cessato; ma non la sensazione che qualcuno mi stesse osservando.Camminavo ed iniziò a soffiare una leggerissima brezza. In cielo la luna era sparita; oscurata da una serie di nuvole. Questo, però, non cambiava assolutamente nulla. Buio era e buio rimaneva.-Valeria!-Sentì il mio nome pronunciato sottovoce alle mie spalle. Un tono particolarmente debole e pacato con un timbro di voce che poteva ricordare qualcuno dei miei amici ma nulla di facilmente riconoscibile.Sentì anche che venivo presa per il polso della mano destra. Mi voltai immediatamente. Speravo ardentemente di vedere almeno un volto amico che potesse spiegarmi cosa stava succedendo.Nulla. Non c�era nessuno. Allungai le mani di fronte a me nel tentativo di trovare qualcuno; ma afferrai solo l�aria.-Valeria!-Sentì di nuovo il mio nome. Stavolta pronunciato ancora più lievemente. Sentì il respiro di qualcuno come se mi alitasse sul collo. Anche questa volta mi voltai velocemente; ma non riuscì a trovare nessuno.-Chi è?-Non mi rispose nessuno. Aspettai qualche secondo poi presi ad armeggiare con la borsetta. Tirai fuori il cellulare e tremando un po� accesi l�app che attiva il flash della macchina fotografica. Nonostante quella torcia improvvisata non vedevo nessuno.Puntavo la luce ovunque, poi mi accorsi che se anche tentavo di illuminare la strada a pochi passi da me non vedevo ...
    ... ancora nulla.Avevo già usato il mio cellulare in passato per cercare qualcosa al buio e sapevo che era molto potente. In quell�occasione sembrava invece che non riuscisse nemmeno a rischiarare l�asfalto ai miei piedi.Qualcosa mi urtò il gomito, mi voltai subito ma niente. Venni urtata altre due o tre volte e mi cadde il cellulare. Mentre cadeva sembrava che si spegnesse anche. Più cadeva verso il basso e più sembrava che la luce si affievolisse. Quando sentì il suono secco dell�urto sulla strada; la luce del flash sembrava lo stoppino di una candela appena spenta. Solo un puntino rosso nell�oscurità.Mi affrettai a chinarmi per raccogliere l�inutile cellulare, ma la luce si spense del tutto e non fui neppure in grado di ritrovarlo. Era sicuramente ai miei piedi ma non lo trovavo. Nel frattempo stavo incominciando seriamente a spaventarmi. Quella strana sicurezza che mi aveva accompagnata entrando nel vicolo se ne stava andando.Ora il cuore mi batteva forte. Cercavo disperatamente qualsiasi cosa, ma non vedevo nulla.Neppure l�entrata del vicolo che doveva essere sicuramente illuminata riuscivo a scorgere.Ovunque l�oscurità mi avvolgeva.Ero ancora a carponi che cercavo il cellulare quando la voce riprese a fare il mio nome. Sembrava che provenisse sempre dalle mie spalle; e qualcuno mi sfiorava sempre la pelle, ma tutti i miei tentativi di individuare il colpevole erano alquanto futili.Tentai di rialzarmi ma ricevetti una spinta e ricaddi col sedere malamente per terra. Da dietro ...
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