1. Dopo la mostra


    Data: 30/08/2018, Categorie: Lesbo Autore: singlebsx58roma, Fonte: Annunci69

    ... a casa, ma sia durante il tragitto, sia nel prosieguo della serata, sia quando andò a letto era con la testa tra le nuvole. Era insoddisfatta, amareggiata, confusa.
    
    ‘Vruum, vruum, vruum’. Anna guardò il cellulare a cui aveva lasciato la funzione vibrato. Era Ana, ma in quel momento non poteva rispondere in quanto impegnata in aula all’Accademia.
    
    Non appena poté uscì dall’aula e la richiamò.
    
    “Ciao, come stai? Se non ti chiamo io non ti fai sentire ehh?” le disse Ana quando rispose. “Hai ragione sono imperdonabile” “No, non sei imperdonabile, sei adorabile, forse sono io che sono ossessiva, ma sai, quando mi piace una persona, mi piace sentirla. Anche per dire due stupidaggini, farsi due risate” “Non sbagli affatto, anche a me piace sentire la voce delle persone che apprezzo. E’ che sono giorni di fuoco, come ti ho detto sono impegnatissima” “Pensi che potremo vederci uno di questi giorni?” “Non lo so. Ti faccio sapere io” “Va bene, allora non ti chiamerò. Non mi piace essere invadente e mettere pressione. Quando vuoi, sappi che mi farà molto ...
    ... piacere. Anche se non possiamo vederci mi basta sentirci. Ciao” “Ciao Ana”. Chiuse la chiamata e subito si sentì scombussolata, ma con un senso di pienezza. Perché quando sentiva o vedeva Ana si sentiva, si confusa, ma appagata, rilassata, quasi felice?
    
    Dopo pranzo lavò le stoviglie e si mise a studiare. Ma dopo un po’ ecco che la mente prese a vagare e pensare ad Ana. Al rientro a casa della madre, si apprestò ad uscire. “Dove vai?” le chiese la madre.
    
    “Devo fare un salto in libreria, non so quanto tempo ci metterò, ciao”.
    
    Prese il bus e quando scese nei pressi della casa di Ana, il cuore cominciò a battere più forte.
    
    Più si avvicinava, più aumentava il battito. Suonò. Fortunatamente era in casa e le aprì
    
    Arrivò di corsa al piano e la trovò che l’aspettava con la porta aperta. “Ma che succede? Non ti aspettavo proprio” disse Ana. Lei riprese fiato, poi sorridendo le disse “Ana, io ti amo” “Anche io amore mio”.
    
    Le labbra si serrarono e la porta si chiuse alle loro spalle.
    
    P.S. Sono gradite critiche da lesbiche e donne in generale!
    
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