1. La notte prima degli scrutini


    Data: 22/09/2018, Categorie: Etero Autore: Zindo

    ... confusionale. Sono come stordito, pervaso da soddisfazioni e rimorsi, da una lotta interiore dentro di me tra quel qualcosa di me che esulta di gioia e gode del piacere provato e quell'altra parte che invece si vergogna per aver ceduto così facilmente agli istinti, si vergogna di quello che ho fatto e del piacere che provo per averlo fatto.
    
    Forse è meglio raccontare le cose con un certo ordine.
    
    C'era una ragione precisa nel mio propormi per cenare da lei dopo aver rifiutato innumerevoli precedenti suoi inviti. Dovevo perorare la causa di Roberto, uno studente della classe quinta B che ha molte qualità ma non la volontà di studiare. Infatti è pluriripetente e, di conseguenza, ha circa tre anni in più dei suoi compagni; è un giovanottone di ventuno anni abbondantemente compiuti e non un ragazzo intorno ai diciotto anni. Conosco bene la sua situazione e quella della sua famiglia. Sono cose complesse che non hanno rilevanza ai fini di questo racconto perciò mi limito a dire che problemi seri Roberto ne ha a iosa e nonostante lo scarso rendimento scolastico, affronta la situazione sua e della sua famiglia da vero uomo maturo, considerando -per ovvie considerazioni- ragazzetti sbarbatelli i suoi compagni e rompiscatole noi insegnanti. So che molti insegnanti sono orientati per il non ammetterlo agli esami di maturità ma so anche che se così dovesse essere Roberto lascerebbe definitivamente gli studi e ci sarebbero anche altre conseguenze. Ho parlato a lungo con sua madre e ...
    ... so molte cose che qui non è il caso di dire. Io nel collegio insegnanti valgo come il due di coppe quando la briscola è bastoni, Marianna invece vale come l'asso di bastoni nella stessa partita. Per questo dovevo parlare con lei, informarla di alcune cose, convincerla a far cambiare idee agli altri, insomma sono andato a cena per Roberto, non per Marianna.
    
    Poi invece la serata mi è sfuggita di mano. Sinceramente ora non saprei neanche dire se lei ha accettato o meno di schierarsi a favore di Roberto, ricordo che ne stavamo parlando ad inizio serata ma poi il discorso si è spostato.
    
    “Non sembra- mi pare di aver detto io-ma Roberto non è un ragazzo ma un uomo, un vero uomo, con dei problemi non facili da affrontare”
    
    Mi pare che la risposta di Marianna sia stata la versione specularmente riflessa della mia espressione, cioè, più o meno “Non sembra ma non sono una ragazzina ma una donna, una donna vera, con dei problemi non facili da sopportare”
    
    Mi pare che sia stato così che abbiamo cominciato a parlare di lei, della sua solitudine, della sua età non più giovanissima ma lontana ancora da quella della vecchiaia, del suo essere fisicamente e psicologicamente donna come le altre, con un fisico forse non perfetto, un carattere forse non esuberante, ma con gli stessi desideri e bisogni di tutte le altre donne.
    
    Le ho detto che io la considero meglio delle altre per la sua classe e la sua cultura; mi ha detto che che sono cose che non fanno compagnia di notte, nel letto, ...