1. Il collare - Cap.8


    Data: 09/10/2018, Categorie: Zoofilia Autore: SBD, Fonte: EroticiRacconti

    ... e la sorpesa di sentirmi dischiudere. Dischiudere dove non mi aspettavo... Nella sua ignoranza canina, Nerone non era certo capace di distinguere un buco dall'altro... Non ebbi nemmeno il tempo di meravigliarmi di come il mio corpo avesse accolto facilmente l'invasore, senza dolore, che Nerone prese a martellare colpi forsennati con il bacino. La senzazione fù indescrivibile, afferrai il cuscino e lo morsi per non gridare mentre i muscoli si serravano involontariamente attorno all'asta dura dell'animale. Serena, da grande amante del sesso spinto quale era, doveva aver utilizzato diverse volte quella 'strada alternativa' per godere dato il modo in cui reagiva il suo corpo. Io invece a quel buchetto non ci avevo proprio pensato da quando ero lei, tanto ero preso dall'avere tutto ad un tratto una fica con cui trastullarmi e da tutte le senzazioni nuove che mi faceva provare... Sentivo il corpo scosso da tremiti, Nerone affannarsi dentro di me, eppure l'orgasmo non arriva. Disperatamente, allungai una mano tra le cosce. Infilai due dita dentro, non bastavano, ero un lago... Tre, no... A tentoni cercai il vibratore, doveva essere ancora lì da qualche parte. Si, eccolo! Me lo ficcai dentro dentro brutalmente, quasi fosse un pugnale nel petto del mio peggior nemico, e lo accesi. Fu come una scossa, un esplosione. Venni, poi ancora. Sentivo di non aver più il minimo controllo sul corpo di ...
    ... Serena, sulla vescica, un liquido caldo mi colava abbondante sulla mano. Spinsi il vibratore più in fondo. Nerone mi graffiava, ringhiando sommessamente cercava di ternemi ferma, ma io potevo evitare di muovermi, quasi preda di convulsioni. "Cazzooo, si! Scopami!" Grugniii, ormai incurante che i vicini potessero sentire. Il vibratore scorreva dentro e fuori dalla mia fica senza trovare resistenza alcuna. Presi ad alternarlo con le spinte forsennate di Nerone, tentai per lo meno. Ne venne fuori un'osceno doppio stantuffo che cavalcai euforica, ma solo per qualche istante. Fino a quando cioè, l'ennesimo, poderoso, orgasmo no mi ebbe costretto ad un grunito rabbioso, cui subito fece eco l'ululato del cane, lasciandomi squasstata e ansante, inerme e quasi incosciente, sotto i colpi del mio stolido amante. Mi riscossi tempo dopo. Nerone non c'era, il vibratore, ancora acceso, ronzava appoggiato sul copriletto tra le mie gambe. La stanza era un casino, c'era puzza di sesso, di sudore, di cane... Sette e mezza, dovevo rimettere tutto in ordine prima che Gianmarco arrivasse... Rapidamente caricai la lavatrice con le lenzuola sporche, feci una doccia, la terza della giornata, poi attesi che tornasse. Lo baciai, un bacio a stampo sulle labbra, dormimmo abbracciati. Il giorno dopo mi alzai presto, presi la macchina e Nerone. Guidai fuori città e fino al canile comunale. Lo lasciai lì, quel dannato cane... 
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