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Gennyalata
Data: 01/05/2019, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: VicentinoGrey
... Massimo gorgogliò il suo orgasmo e sprizzò il suo sperma nel culo di Cate. Genny arrivò per ultima, ma non per questo provò vergogna nel gridare tutto il suo piacere. Caterina si rilassò sul tavolo per rifiatare. Genny, ansimante, si guardò le dita luccicanti di umori e le facce stravolte dei compagni. Si alzò e tolse la palla di pizzo dalla bocca della compagna di classe. -Stronza – le disse, quando riprese coscienza di quello che circondava – a chi mi hai venduto? -Non ti ho venduto a nessuno. Ho fatto in modo che anche tu provassi le stesse cose che ho provato io, compresa la persona che me le ha fatte provare. -Oddio! C’è ancora Massimo? Mi hai fatto inculare da Massimo? Ma…ma…sei veramente schifosa! Come cazzo faccio a presentarmi in classe lunedì? -Che problemi ti fai? È una cosa che è successa tra noi tre e nessuno la dirà in giro. A Massimo non conviene dire che ha scopato con noi: il suo target di ragazza è alto. Lui punta alle donne metropolitane! Massimo sfilò il membro molliccio e diede una pacca affettuosa al culo della compagna. -È stata un’esperienza unica – confessò il ragazzo – e invidio un po’ Roberto. -Puoi ben dirlo che è stata un’esperienza unica. Quella troia sapeva benissimo che non mi piace prenderlo nel didietro e Roberto ha tentato di farmelo una volta sola! Quindi, bel moretto, conserva questo ricordo perché non potrai rifarlo. E tu, me la pagherai, brutta vacca! -Quante storie – si difese Genny – sei ...
... stata tu a insistere nel voler sapere cosa ho fatto con Massimo ed io ti ho accontentato. Conoscendoti, so che non ti dispiace provare cose nuove e trasgressive e io ho colto l’occasione per farti provare il sesso anale. Con Roberto non avevi neanche portato a termine il tentativo; con Massimo, invece, ti sei addirittura sbattuta contro di lui quando ti ha toccato la figa. Dai, Cate, è stata una esperienza un po’ dura, ma alla fine il bilancio è stato positivo, no? Caterina la scrutò con uno sguardo torvo e poi si addolcì lievemente. -Sì, ma domani farò fatica a sedermi e a mettermi il reggiseno. -Io spero proprio di no perché ho seguito alcuni consigli che mi ha dato un tizio che ho conosciuto in una chat. Ho usato una bella quantità di burro e non dovresti avere lacerazioni interne o nel buchino. Per il reggiseno: se fossi in te ne farei a meno fino a domattina, così fai riposare la pelle. Dai, vieni qui e abbracciami, sciocchina – disse Genny, avvicinandosi all’amica e sciogliendole i polsi – ti ho dimostrato che siamo entrambe capaci di divertirci in un modo…poco ortodosso. -Già, però sei stata una vera stronza e una gran troia. Ammettilo! -Hai ragione: sono stata stronza, ma ti ho fatto divertire come una matta e ci siamo pure godute il più bello della scuola. Che ne dici? Ne è valsa la pena? -È stata una vera pena, ma il finale la valeva tutta. Però non ti voglio né abbracciare né parlare per una settimana. Devo sbollire la rabbia.