1. I macellai - CAP I


    Data: 26/05/2019, Categorie: pulp, Autore: Ely93

    ... il resto del corpo generava meraviglia a chiunque lo ammirasse. Il seno, una terza abbondante, era molto sodo, a tal punto che anche senza reggiseno non cascava più di tanto. Anche il viso era favoloso, con due stupendi occhi color nocciola, contornato da una folta cornice di capelli lisci castani. Non era però il momento di lasciarsi trasportare da certi pensieri. La situazione era seria, non sapeva dove fosse né tantomeno come fosse finita in quel posto. Giada chiuse gli occhi e fece un respiro profondo, quasi per riprendere completamente il controllo del suo corpo e della sua mente che richiamava alla calma e alla razionalità. Riaperti gli occhi e alzatasi in piedi completamente guardò verso la ragazza seduta che, pur guardandola, non si era degnata di muovere un muscolo in suo aiuto. fece in maniera fredda, quasi seccata, girando poi la testa dall’altra parte. Giada rispose con il medesimo tono dicendo semplicemente il nome. “Troia. In un’altra situazione ti avrei preso a ceffoni.”. Mentre pensava a queste parole si soffermò per qualche secondo a guardarla. Dovevano avere all’incirca la medesima età ed erano molto simili per altezza e costituzione. La grande differenza stava nel seno, poiché alla terza di Giada, Alessia poteva rispondere con una quinta impreziosita da una pancia quasi piatta, a differenza di Chiara il cui seno enorme era controbilanciato dal grasso sulla pancia. Osservando bene, però, Giada notò che le sue cosce erano leggermente grosse, nonostante ...
    ... fosse magra nel complesso. I capelli erano mossi, del medesimo colore e lunghezza di quelli di Giada. Fu quando guardò il volto, un viso da ragazzina, con due piccole guance sporgenti, labbra sottili e due sopracciglia che quasi non si vedevano, che si accorse che aveva gli occhi completamente rossi e piene di lacrime. “Poverina... deve aver pianto parecchio.” pensò Giada sentendosi in colpa per i suoi precedenti pensieri. “Siamo cinque sconosciute nude rinchiuse chissà dove, è normale essere nervose.” chiese, questa volta in modo gentile, alla ragazza con la testa fra le gambe. disse Chiara Prima non ci aveva fatto caso, ma ora Giada vide chiaramente che quella povera ragazza continuava a singhiozzare e a tremare. Non poteva lasciarla in quelle condizioni e aveva bisogno della lucidità di tutte le ragazze per quantomeno capire cosa stava accadendo, per cui sorpassò Lucia e andò ad accovacciarsi vicino alla ragazza. iniziò Giada con un tono dolce e soave. Detto questo le accarezzò i capelli ricci castano scuro e la ragazza alzò la testa verso di lei. Aveva gli occhi completamenti rossi e le lacrime avevano bagnato completamente il suo viso segnato dall’acne. Giada non poté evitare di pensare al fatto che lì in mezzo era decisamente la più brutta. Il viso era scavato e allungato e aveva una bocca troppo piccola rispetto agli occhi larghi da lemure. Le sopracciglia erano allo stato brado e, notando i molti peli presenti su braccia e gambe, ipotizzò che non fosse molto dedita alla ...