1. Shopping con la mia Divina Padrona


    Data: 01/06/2019, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: Annette Rayja

    ... regolarmente, ognuno nel proprio ruolo "naturale". Poi, via via che io ci prendevo più gusto a fare la parte della donna, la situazione andò rovesciandosi e divennero sempre più rari i casi in cui io fossi capace di fare il mio dovere di maschio, facendola godere come si deve. Mi piaceva sempre di più essere presa da lei ed a Giulia non dispiaceva sfondarmi e sbattermi, sia davanti, col "suo" ben cazzo duro, che pompando il mio ano-vagina da dietro. Col tempo, l'abitudine di fare io sempre più la donna ed il provarci un gusto sempre più intenso, profondo e coinvolgente, portò al diminuire della mia capacità di erezione. Sempre più di frequente per potere io venire dovevo farmi un ditalino, masturbandomi con due dita la punta del mio minuscolo pisello, divenuto oramai un fiorellino. Proprio come una donna e come una donna mi sborravo senza alcun accenno di erezione …e quanto mi piaceva e quanto oggi mi piace! Arrivammo al punto che per poterla soddisfare con un'erezione degna di tale nome, mentre io le stavo sopra, lei doveva contemporaneamente stuprarmi l'ano inserendovi un fallo finto. Poiché il vibratore che avevamo in casa era troppo grosso e dato che quando me lo infilava nel culo il pene a volte mi si ammosciava, Giulia mi fece un regalo. Ordinò su internet a piccolo dildo nero che, per la sua particolare forma, una volta inserito ben in fondo all'ano non tendeva a scappare fuori. Divenne l'unico modo in cui io potessi soddisfarla. Bastava che me lo ficcasse nel culo ed ...
    ... il mio pisello si ingigantiva all'istante. Per farmi impazzire bastava poi che aggiungesse una fase del tipo: "Ti piacerebbe vero troietta che fosse vero e che, mentre mi stai pompando, sopra di te ci fosse un bel moro a sfondarti quella fighetta da puttanella, magari mentre ti bacia il collo"? Allora ero ancora in parte uomo e difficilmente io riuscivo a trattenere un immediato ed intenso orgasmo. Fu così che arrivammo al punto in cui siamo oggi. Io divenni così vogliosa di vivere da femmina al 100%, che chiesi a Giulia di accontentarmi ed iniziare a femminizzarmi totalmente ed a tempo pieno. Il primo passo fu che quando eravamo in casa mi concesse di vestirmi sempre da donna. Lei non aveva nulla in contrario. Era molto comprensiva e disponibile a lasciarmi vivere la mia sessualità nella maniera che m facesse sentire più serena. A mia volta, quando indossavo lingerie ed abiti da donna nell’intimità delle nostre quattro mura, provavo un senso di serenità e pace con me stessa. Emozioni così intense da non possedere le parole adatte per descriverle. Semplicemente mi sentivo e mi sento in uno stato di beatitudine, come avvolta da una profonda gioia e leggerezza dell’anima. Sensazioni che prima non conoscevo in maniera così profonda e diffusa. Quando sono donna, cosa che nel mio cuore sono da sempre, sto semplicemente bene e ciò avviene indipendentemente dalle implicazioni sessuali. Del resto, mica le donne fanno sempre all’amore! Vivono benissimo pure senza alcuna penetrazione o ...
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