1. Lo Spazio del Master - prima parte -


    Data: 10/06/2019, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: Mandy99

    ... incontro “normale”, seduti in una confortevole sala da the. Pensava, ma era come in trance e nel frattempo, arrivata all’auto ne aveva già aperto lo sportello e si stava accomodando sul sedile come un’automa. Ormai era in ballo ed avrebbe ballato, tanto più che era troppo curiosa di vedere l’aspetto fisico di Luca. Riteneva lo avrebbe visto a momenti ed invece, fu nuovamente solo il telefono a suonare: -“Buongiorno Eleonora, sei bella, proprio come mi avevi detto e come ti immaginavo. Ti ringrazio di essere venuta e spero tu abbia fatto un buon viaggio”-. Era sul punto di rispondergli, ma lui non gliene diede il tempo, riprendendo subito a parlare: -”Per cortesia, guarda sul sedile posteriore... c’è un pacco, prendilo, ma non aprirlo”-. Eleonora si voltò e vide un pacchetto tenuto inseme da uno spago. Lo afferrò e se lo mise sulle ginocchia. Atteso il tempo necessario perché potesse farlo, lui riprese a parlarle: -”Ora, se ti fidi di me, scendi dall'auto, attraversa il parcheggio e vai nel Bar in fondo alla piazza”- Eleonora guardò attraverso il parabrezza e vide effettivamente il Bar in lontananza. Nel mentre lui continuava a parlarle: -”Se vuoi bere qualcosa di caldo puoi farlo, poi chiedi dov'è il bagno e chiuditi dentro. Prima ti spoglierai completamente. Resterai così per un minuto e solo dopo che sarà trascorso inizierai ad indossare gli indumenti che avrai trovato nel pacco, unicamente quelli. A quel punto, non prima, potrai uscire dal bagno e tornare nell’auto”-. ...
    ... Fece una pausa per dar modo ad Eleonora di replicare qualcosa, ma lei era basita, letteralmente senza parole. Fu quindi lui a concludere la comunicazione: -”Se non ti senti pronta, se ci hai ripensato, puoi rimettere il pacco dove l’hai trovato, tornare in stazione ed andartene, non mi offenderò”-. Il tono di quell'ultima frase era neutro, non si trattava di una subdola sfida che lui le lanciava, ma se si fosse tirata indietro e il Master non le avesse poi concesso una seconda possibilità? Eleonora non se lo sarebbe mai perdonato, quindi decise di andare fino in fondo. Scese dall’auto e chiuse lo sportello. Un attimo dopo, il “clack” della chiusura centralizzata comandato a distanza le confermò che “il Master” dovesse essere davvero lì vicino, massimo a cento metri da lei. Raggiunse a passo svelto il Bar, ma quando provò a domandare dove fosse il bagno, scoprì che faticava a parlare per lo stato di eccitazione in cui si trovava. Imbarazzatissima, si guardò intorno e intravide una porta in fondo alla sala biliardi. Fece un sorriso al barista e con le dita della mano destra fece il gesto che usava dai tempi della scuola per chiedere il permesso di alzarsi dal banco ed andare il bagno. Il tizio annuì, confermandole che quello da lei indicato era proprio il bagno, così Eleonora si avviò rapidamente in quella direzione. Un bagno piccolissimo, con una finestrella socchiusa aperta e bloccata, da cui l’aria gelida dell'Appennino. Chiuse la tavoletta del WC e vi appoggiò sopra il pacco, ...
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