1. La donna nel buio


    Data: 10/06/2019, Categorie: Etero Autore: aspassoconme

    ... clitoride nuovamente gonfio sull’ asta, finalmente la mano lo prese e lo mise dentro, in quel calduccio materno che solo la figa sa avere.
    
    Dario stringeva quelle chiappe, liscissime e tonde, la ragazza era magra. Dalle ciocche che sbattevano sulle sue labbra, doveva avere i capelli lunghi . Inarcava la schiena e assestava un gran colpo , aprendo a forbice le cosce per accogliere quel pistone rovente, risaliva adagio e poi zac, un altro colpo che “mi stai scappellando alla grande con questa figa, fammi venire sul tuo clitoride e un secondo dopo, vieni tu toccandotelo col mio sperma” “oh-oh-oh” sentì come risposta. Ora lei si piegò come se stesse seduta su un motore da strada, ed in effetti ci fu una corsa, mamma mia come martellava quel pistone, tuf-tuf-tuf velocissimo, e lui “sei una maga, io ti voglio a vita continua cosi velocissima, non ti fermare che ti spruzzo a mille a l’ ora “ apnea totale, profonda che lei riconobbe, lo uscì fuori e allo stesso ritmo lo segò per alcuni secondi e puntando “metti la cappella sul clitoride che ci sono oooooooh, uuuuuuuuh” lei con l altra mano si toccò quel pochissimo che occorreva per venire anche lei.
    
    Lunga attesa, sembrava che questa volta impiegasse più tempo, sentì un foglio di carta. Un pezzo di nastro adesivo staccarsi, la portiera aprirsi, rimanere aperta, ancora aperta .” Ma che fa non chiude?” Pensò Dario.
    
    In fretta e furia, alzò la fascia elastica, tirò su il cappello stava per girarsi di lato verso il passeggero e ...
    ... vide due cose, lo sportello accostato e poi sul volante un foglio.
    
    Scritto al computer :“aspetta un paio di minuti, non distruggere tutto, cercando di seguirmi, non converrebbe a nessuno dei due, fidati”.
    
    Una nuova mail giunse la stessa sera: “E’ stato bellissimo, meraviglioso come mi aspettavo e per come fantasticavo” .
    
    Dario già da un po’ si distanziato da Teresa ma in quella settimana successiva all’ incontro era diventato proprio apatico.
    
    Non gli poteva pace l’ avere scopato, aver avuto un momento talmente intenso, talmente irripetibile, talmente forte e non sapere in tutto quel tempo con chi l’ avesse fatto.
    
    Certo quel corpo l’ avrebbe riconosciuto, ma solo riavendolo sopra, quella figa pure ma solo potendola ritoccare, possibile che aveva tanti indizi ma nessuno concreto che potesse fargli capire con quale ragazza avesse fatto sesso.
    
    Senza dire molto, con l’ apatia alternata al nervosismo e le liti fatte per nulla, disse a Teresa di aver bisogno di stare da solo. Si videro alcune volte durante la prima settimana e meno la seconda, nella terza si baciarono e piano piano ripresero a vedersi.
    
    Solo loro due, nessuno intorno o tra loro , dopo tre mesi ripresero a frequentare i vecchi amici, prima una coppia, poi fu il turno della coppia storica. Una cena a casa. I due si presentarono con i dolcini, Dario suonò il campanello, Teresa con il vassoio tra le mani, la porta si aprì, Dario cedette il passo a Teresa che baciò la sua amica, poi lui sorrise ed Adele ...
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