-
Il paradiso... all'inferno
Data: 14/06/2019, Categorie: Etero Dominazione / BDSM Autore: iprimipassi
... dare la zampa?�.�Che donna stramba. Prima mi sgrida per le battute tendenziose e poi me le serve su un vassoio d�argento�.Lara dovette rileggere più volte le ultime righe della conversazione per comprendere l�ennesima battuta. Quando la consapevolezza si fece largo in lei, arrossì ancora. �Sei un idiota�, scrisse sorridente.�Come darti torto. E� che� prima dibattiamo sul trascinarti in bagno, poi di istinti animali� sono fatto di carne, non puoi provocarmi in questo modo!�.Lara sentì le orecchie quasi andarle a fuoco, maledicendosi per aver adottato una pettinatura che non le permettesse di coprirle. �Ah, sarei io a provocare te?!�.�Attenta, ragazza - insistette canzonatorio il fantasma - rischi di incendiare la sala se continui così�.�Stronzo che non sei altro. Ti diverti?!�.�In effetti, si. Non quanto vorrei, ma abbastanza�.�Meglio non indagare questa tua affermazione, direi�. L�ultimo messaggio del fantasma era stato fin troppo esplicito. Lara si sorprese a non essere infastidita da quelle parole, non quanto lo sarebbe stata, o avrebbe quantomeno finto di esserlo, solo poche ore prima. Aveva avvertito come una fitta allo stomaco nel leggere quanto lui le aveva scritto, ma non gli avrebbe mai dato la soddisfazione di ammetterlo, di ostentare una curiosità che, almeno in parte, covava dentro di sé.�Dipende da cosa intendi per meglio - replicò l�interlocutore - se preferisci mettere a tacere quella piccola, flebile vocina curiosa dentro di te� allora si, è meglio ...
... così�.�Non c�è nessuna vocina curiosa, mi dispiace per te�, mentì Lara.�Ah, no? Va bene, allora terrò per me i pensieri a tratti poco consoni che le linee delicate del tuo collo nudo, le pieghe delle tue labbra carnose e le tue movenze sinuose mi scatenano�.Lara deglutì leggendo quelle parole. Un lieve senso di calore la colse al basso ventre, ma, al tempo stesso, si sentiva quasi invasa nella sua sfera più intima. Decise che non poteva permetterlo, sebbene ogni sua arma di difesa tendesse a rivelarsi inutile contro quel fantasma. �Non so chi tu sia, non ti ho mai visto, non conosco neppure il tuo nome. Perché mai dovrei essere curiosa di sapere cosa ti passa per la testa?�.La risposta, secca, non si fece attendere. �Questo dovresti dirmelo tu�.�Ora stai esagerando�, rispose agitata.�Sono ore che parliamo di ogni cosa. Ci siamo estraniati da tutto per continuare a farlo. Quante parole hai rivolto ai tuoi vicini di posto oggi? Quante battute, allusioni, provocazioni hai colto senza esserne scandalizzata? Uno qualsiasi l�avresti mandato a quel paese ben prima di arrivare a questo punto�.�E allora? Il solo aver tollerato qualche tua uscita infelice ti fa pensare che sia interessata a te?�.�Affatto. Me lo fa pensare come reagisci alle mie parole. Ad ogni modo, ha poca importanza. Fra poco serviranno la torta, poi ognuno andrà per la propria strada. Quindi, dimmi pure che è tutto un equivoco, che non sei interessata né minimamente incuriosita da me. E ci limiteremo a salutarci, senza ...