1. Il paradiso... all'inferno


    Data: 14/06/2019, Categorie: Etero Dominazione / BDSM Autore: iprimipassi

    ... dal nostro Paese da anni�.�Accidenti. Questa non me l�aspettavo, non so che dire�, rispose Lara come in trance, seguendo gli altri invitati al tavolo dei dolci e restando appena in disparte rispetto alla calca. Per motivi che faticava a spiegarsi, le ultime parole del fantasma l�avevano messa di pessimo umore. Si era abituata a quel gioco, persino quelli che all�inizio reputava eccessi avevano smesso di imbarazzarla. Dentro di sé era come se pensasse che quello scambio dovesse durare chissà quanto, come aveva la sensazione che durasse da sempre. Invece, d�improvviso se l�era sentito strappare via. E la cosa, contrariamente ad ogni logica, l�aveva turbata, lasciandole un senso di vuoto dentro che non riusciva a metabolizzare razionalmente. L�altro pensiero che l�assalì fu di sconcerto. Uno sconosciuto le aveva proposto, in sostanza, di andare a letto insieme. Proprio a lei, per nulla avvezza ad avventure di una notte e mai impelagata in una di esse. Eppure, la cosa non l�aveva indispettita né colpita in negativo, quasi come fosse una richiesta normale, inevitabile se proveniente da quel maledetto fantasma.Persa nei suoi pensieri, avvertì una presenza alle proprie spalle solo quando le fu addosso. Quando sentì due mani grandi e calde posarsi sui suoi fianchi e il calore di un corpo maestoso avvicinarsi a lei fino a sfiorarla. Una fragranza di fresco, di ...
    ... pulito, le riempi le narici, e una voce bassa e calda le sussurrò all�orecchio: �Non voltarti. Non ancora�.Lara si limitò a sospirare prima di provare a regolarizzare il suo respiro.�Ora non potrò più lamentarmi di non aver sentito il tuo odore. O la morbidezza della tua pelle�, continuò, serrandole le mani attorno alla vita e facendole sentire il suo alito carezzarle la base del collo.D�istinto, Lara si lasciò andare fra quelle braccia, quasi portando la sua schiena ad aderire al torace dell�uomo. Non riusciva a parlare, non sapeva cosa dire. Né riusciva a contenere l�affanno e la sensazione che la sua pelle andasse a fuoco.�Non posso fingere di essere un bravo ragazzo. Né voglio farlo. In qualche modo, oggi hai imparato a conoscermi. Questo già mi basta. Anche se vorrei di più, molto di più�.�Cosa��, biascicò Lara, quasi annaspando.�Che dopo il taglio della torta ti lasci trascinare in ascensore fino alla mia stanza, abbandonando qui la tua dignità e il tuo senso della decenza. Che smetti di pensare a cos�è opportuno e ti limiti a sfogare le tue voglie su di me come io desidero fare con te. Che ora ti volti, e mi schianti sulle labbra l�ennesimo si�.La ragazza impiegò solo una frazione di secondo per decidere il da farsi. Poi, finalmente, il fantasma smise di essere tale, assumendo dei contorni, un volto e quelle labbra che Lara si affrettò a cercare, famelica. 
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