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Il paradiso... all'inferno
Data: 14/06/2019, Categorie: Etero Dominazione / BDSM Autore: iprimipassi
... rancore�.La ragazza restò per qualche secondo col telefono in mano a fissare il display. Aveva ragione su tutta la linea, lo sapevano entrambi. Eppure, non riusciva ad ammetterlo, la sentiva quasi come una questione d�orgoglio ormai, tanto più per un ultimatum che l�aveva colpita come uno schiaffo in pieno viso. �Perfetto. Buon proseguimento, allora. Grazie della compagnia�.�Non l�hai detto�.�Cosa?�, finse ingenuità.�Che non ti interesso. Che non sei curiosa di vedere il mio volto, di conoscere il mio nome, di sentire la mia voce� le mie dita sul tuo collo, sulla tua schiena, sui tuoi fianchi��.Lara sospirò. Nonostante la musica e il frastuono, le sembrò quasi che chiunque potesse sentire il battito accelerato del suo cuore. Si guardò ancora nervosamente intorno, ma ormai sarebbe stato impossibile notare il fantasma. Molti erano in piedi, alcuni affollavano i bagni, la sala piena di camerieri che sparecchiavano i tavoli e allestivano per il buffet di dolci. Impensabile individuare qualcuno che, per di più, non voleva essere visto. Depose le armi, frastornata, incapace di articolare un�obiezione sensata. �No, non l�ho detto�.�Pensi troppo, è questo il problema di fondo. Ti sforzi di non abbandonarti alle sensazioni, alle emozioni. Io ho il vantaggio di averti vista, è vero. Di sapere che donna incantevole tu sia. Ma ti assicuro che c�è molto altro che mi ha attratto di te, dal tuo modo di porti a ciò che pensi, dalla tua indole al tuo essere assolutamente brillante. Mi hai ...
... colpito subito oggi, e non ho mancato di dimostrartelo. Ma tu� credo che, in parte, avverti lo stesso interesse, la stessa connessione. Solo che ti lasci bombardare da mille altre cose, dal sentire comune, dalla gente intorno, dal fatto che il nostro non sia stato un incontro convenzionale. E tutto questo ti frena�.�Al mio paese si chiama usare la testa�.�Vuoi conoscermi? Conoscermi sul serio, intendo. Si o no, senza divagazioni�.Lara ci pensò su per secondi che le sembrarono eterni. �Si�, scrisse infine.�Ascoltati. Senti che puoi fidarti di me, che non ti farei del male?�.Un nuovo �Si� venne inviato dal telefono della donna, stavolta più in fretta del precedente. �Cosa vuoi da me?�, chiese poi lei, a ruota.�Non ci girerò intorno. Voglio soddisfare questa dannata voglia di te che mi pulsa in testa da ore. Ti ho guardata, so cosa pensi e come ti muovi, sono persino riuscito a udire il suono della tua voce. Ma non ti ho avuta abbastanza vicina da sentire il tuo odore, da sfiorare la tua pelle, da sussurrarti quanto di indicibile mi ispiri�.�Non si può dire che usi eufemismi�, replicò Lara con una morsa a stringerle lo stomaco.�Non avrebbe senso, non ci restano che pochi minuti ormai. Vedi, io vivo e lavoro negli Stati Uniti da tempo. Lo sposo è uno dei miei più cari amici fin dall�infanzia, non me la sentivo di disertare il suo matrimonio. Ma non posso neppure assentarmi a lungo dal lavoro. Sono atterrato in Italia ieri, e domani sera ho il volo di ritorno. Poi� chi lo sa, mancavo ...