Un weekend per conquistarla : la domenica
Data: 28/10/2019,
Categorie:
Etero
Autore: francovagosex
... il caffè, ci alziamo visibilmente eccitati, ci diamo un bacio di quelli che la spoglieresti in mezzo al salone e la scoperesti noncurante dei presenti, ma desisto, a fatica, e mi godo l' eccitazione di quello stupendo momento.
Pagato il conto saliamo in auto e partiamo prendendo l' autostrada, la radio suona note romantiche, mi fanno percorrere di nuovo nella mente tutte le belle emozioni ricevute in questo weekend, la mia mano con tenerezza cerca la sua ed inizio a massaggiarla, il solo contatto epidermico tra di noi smuove i nostri ormoni, siamo ad un livello di eccitazione tale che ogni cosa ci è concessa.
Angelica si lecca le labbra e si morde il labbro inferiore, con la coda dell' occhio la vedo e la mano mi tradisce stringendo la sua.
Sensualmente esclama:
“Cosa succede Franco?”
Rispondo con voce trepidante:
“Nulla Angelica”
Deglutisco, lei che ha già capito tutto, vuole la conferma che sia tutto a posto, allunga la mano sui miei pantaloni, la inserisce nella tasca ed inizia a tastare in cerca del mio pene.
Lo trova e dice:
“E questo lo chiami niente? Vuoi dirmi che te ne starai lì in queste condizioni fino a casa?”
E io rispondo:
“Non voglio approfittare della tua gentilezza, perché questo stato nei tuoi confronti è perenne!”
Estrae la mano senza proferir parola, slaccia la cintura in men che non si dica, e da sopra le mutande inizia con un massaggio delicato che me lo fa scoppiare di eccitazione.
Presto anche le mutande ...
... scendono ed Angelica afferra il membro con decisione segandolo, slaccia la cintura di sicurezza che la tiene protetta sul sedile e dopo essersi messa in una posizione comoda, si avvicina con la bocca alla mia cappella.
Il mio cazzo gocciola di eccitazione, una delle mie fantasie proibite sta per esaudirsi e lei se ne accorge mentre con la sua lingua va a ripulire quelle goccioline tanto attese che per il momento la gratificano.
La sua bocca affonda fino a raggiungere la gola e risale lentamente succhiandolo.
La sua lingua corre lungo l' asta e si sofferma nell' incavatura della cappella, l' eccitazione compromette la mia attenzione, ma decido di continuare ancora per un pò, non c'è molto traffico a quest'ora.
Ora le sue labbra raggiungono le palle e le succhia per quel che può, la posizione è difficoltosa e non permette molto, ma questo gesto intensifica l' erezione e quando risale l' asta porta con se quel calore che preannuncia la sborrata:lei se ne accorge e si stacca.
“Non è ora, devi pagare per stamattina quando mi hai tenuta in questo stato per chissà quanto tempo!”
Mi solletica con le mani per non farmi perdere l' erezione ed ogni tanto si avvicina a sentirne la durezza.
Ormai anche lei vuole in bocca la sua bevanda che dopo tanto lavoro finalmente si appresta a fuoriuscire, la vuole in gola, lo deduco dai suoi affondi e dalle sue pause con il pene tutto in bocca ed appena le pulsioni si fanno fitte, serra la bocca succhiando la cappella creando un vuoto ...