1. Dal buio alla luce!


    Data: 31/10/2019, Categorie: Etero Autore: abeba

    ... nulla, era il mio lavoro nel locale. Solo che quella volta questi clienti uscirono in pratica all’orario di chiusura pagando una bella cifra. Ero anche contenta perché il proprietario mi diede un buon incentivo per il servizio eseguito. All’uscita dal locale, erano più o meno le 5 del mattino, mi ritrovai davanti i tre che mi aspettavano. Una parola tira l’altra mi convinsero ad andare fare colazione con loro e poi mi avrebbero accompagnato a casa. Salimmo in una nuova e fiammante BMW e mi portarono in collina. Il locale per la colazione non c’era, al suo posto c’era un attico enorme e, devo dire, molto ben arredato. Entrando nell’attico capii dove volevano arrivare e la cosa non mi dispiaceva. Farmi una bella scopata con tre cazzi non era male. Questi invece avendo capito dai miei discorsi (lo champagne mi fa sempre parlare a ruota libera) che ero una donna sola con difficoltà nel lavoro e anche piuttosto porca pensarono di farmi entrare nel loro giro di prostituzione. Per cui per prima cosa mi fecero capire chi comandava seviziandomi e scopandomi di brutto, per non farmi urlare mi bloccarono la bocca con un nastro adesivo. Mi legarono mani e piedi in diversi modi e in diverse posizioni m penetrarono con i loro cazzi. Mi infilarono due cazzi in figa e poi due nel culo contemporaneamente. Non è che mi facessero chissà che cosa, ero abituata a ben altro, ma il fatto che lo facessero con disprezzo e per umiliarmi mi dava fastidio. Poi mi picchiarono talmente forte sui glutei ...
    ... e sulla figa da lasciarmi i lividi e quando tentai di divincolarmi uno mi diede un pugno in faccia facendomi l’occhio nero. Rimasi in prigionia e a loro disposizione per una settimana finche’ non accettai di lavorare per loro pur di essere liberata. Fui scarcerata con l’avvertimento che se avessi tentato di fare la furba o di allontanarmi dalla città mi avrebbero fatto patire le pene dell’inferno prima di uccidermi con una colata di cemento.
    
    Mio malgrado iniziai a fare la prostituta per loro; mi trovavano il cliente facoltoso, io andavo all’appuntamento e mi facevo scopare oppure esaudivo le loro voglie strane e folli. Conobbi imprenditori, banchieri, politici, commercianti, avvocati, medici, impiegati o lavoratori che volevano spendere pur di avere una troia che facesse di tutto. Mi facevano lavorare sodo e guadagnavano molti soldi, una piccola parte era per me e per comprarmi abiti, scarpe e completi intimi sexi. Dovevo sempre apparire in forma e ben vestita anche perché spesso facevo l’accompagnatrice nelle cene di lavoro dove poi immancabilmente venivo scopata da uno più commensali. Si scopava preferibilmente in camera d’hotel o alcune volte in auto e altre volte all’aperto. Feci di tutto e di più. Lo scopare divenne un’optional talmente la gente ha pensieri e voglie strane nascoste. Alcuni volevano solo parlare nudi sul letto, altri volevano vedermi godere da sola con un dildo; altri ancora volevano prendermi il culo con la mazza da baseball; con altri ancora dovevo ...
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