Dal buio alla luce!
Data: 31/10/2019,
Categorie:
Etero
Autore: abeba
... farmi vedere mentre facevo il bide'; dovevo pisciare a terra o addosso a loro, bere la loro urina e farmi urinare in bocca; qualcuno mi fece pure defecare, mi frustavano, pizzicavano, sculacciavano; mi legavano e mi torturavano con oggetti che si portavano dietro; altri volevano fare delle scenette come il dottore e la paziente o viceversa; la segretaria e il padrone; la padrona e il servo, a qualcuno piaceva farsi inculare con falli o con la mia mano. Insomma divenni ben presto una puttana molto richiesta. Provai solo una volta a uscire dal giro, non ci provai più per le botte che presi (per un mese rimasi ferma senza prostituirmi poichè ero impresentabile dai lividi), naturalmente dovetti poi lavorare gratis per loro fino a risarcirli dagli introiti persi. Non ero più giovane e carina, ero ormai cinquantenne eppure mi volevano perché molto capace, sensuale, formosa con due tette enormi, aperta su tutti i lati, disposta a sottomettermi o a sottomettere. Insomma divenni una puttana di medio/alto borgo.
Questa pero non era vivere, non ero libera e tutte quelle stranezze mi stavano facendo abbruttire ed invecchiare velocemente. Per cui chiesi ai miei protettori cosa dovevo fare per riacquistare la mia libertà loro mi sorrisero in faccia e mi dissero:” Vuoi essere libera, bene da domani sarai libera di fare la puttana in strada, cosi potrai capire come finora sei stata fortunata”. L’indomani mi portarono vestita da troia in una zona dove c’erano puttane e trans, ...
... parlarono con due tipi, me li presentarono e mi dissero che da quel momento dipendevo da loro. M lasciarono dicendomi:” volevi la libertà, adesso sei libera di farti scopare per strada. Ricordati che a fine turno devi dare i soldi a loro.”
Mi avevano venduto a quei tizi e ora dovevo lavorare per loro sulla strada. Dovevo portare a loro una cifra minima perché se no venivo picchiata di brutto. Alla sera mi portavano sul posto e al mattino presto mi riportavano nel loro covo dove a loro piacimento potevo essere scopata come e quando volevano. Dalla padella alla brace!
Fare la puttana come accompagnatrice era tutta un’altra cosa, almeno mantenevi un minimo di decenza personale esterna…non ti sentivi umiliata come fare la troia di strada. Anche qui facevo fare de bei soldi a quei “papponi” e per questo mi lasciarono il privilegio di tornare a casa mia. Almeno durante il giorno ero per conto mio, ma alla sera dovevo trovarmi al mio posto in strada. Guai a mancare, solo in caso di malattia …e venivano a controllare. La nottata la passavo in all’aperto da un’auto all’altra specie se faceva freddo o se pioveva; spesso i clienti mi portavano nei carsex e li mi scopavano davanti ai frequentatori. Altre volte usavano magazzini, motel…insomma qualunque luogo che desideravano. Poi mi riportavano sul ciglio della mia strada e li rimanevo fino al prossimo cliente. Non ero più me stessa, da una decina di anni ero diventata una porca sfrenata, ma finire a fare la troia cosi non lo avrei mai ...