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Il capitano di corvetta Margherita Rinaldi
Data: 03/12/2019, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: Adriano
Il capitano di corvetta Margherita Rinaldi Finalmente a terra! Erano due mesi che la missione ci impegnava costantemente e con un solo brevissimo scalo intermedio a terra. Era stata una navigazione molto difficile nel Mare del Nord: venti fortissimi, mare sempre agitato e freddo polare nonostante fossimo ormai a fine maggio. Tutto l’equipaggio era esausto e io ero sempre in tensione per le difficoltà dovute alle pessime condizioni meteorologiche e per portare positivamente a termine il compito affidatomi. E le due settimane a terra erano quindi desiderate da tutti più di ogni altra cosa. Due settimane da dedicare al riposo e allo svago, ci sembravano quasi un sogno. Questa è stata la mia seconda missione con il grado di comandante e mi sento molto soddisfatta del lavoro svolto. Mi presento sono il capitano di corvetta Margherita Rinaldi. Ho studiato e lavorato duramente in questi anni per conquistare questa posizione, infatti sono tra i più giovani ufficiali superiori e per di più sono donna. Inizialmente non era stato facile farmi accogliere e rispettare dall’equipaggio, ma già dopo una sola settimana ho percepito chiaramente che godevo della loro fiducia; dopo di allora i rapporti sono stati decisamente più facili e costruttive. Dopo le operazioni di attracco e le disposizioni di servizio, rimasi ancora a bordo della corvetta ancora un paio d’ore per sistemare le ultime incombenze e per controllare che tutto fosse regolare, dando le ultime disposizioni di servizio. Poi mi ...
... presentai all’ammiragliato per le normali formalità, anche se le maggiori incombenze burocratiche, essendo ormai molto tardi, vennero rinviate al pomeriggio del giorno successivo. Avevo prenotato una stanza all’Hotel Centrale – dove solitamente alloggiavo quando sbarcavamo in questo porto – e due posti in un elegante ristorante. Non avevo voglia di cenare sola, perciò mi feci accompagnare dal guardiamarina Andrea Adorno. Offrirgli una cena mi parve un gesto più che dovuto; infatti si era dimostrato un ottimo ufficiale nelle lunghe settimane di navigazione e mi aveva fin da subito dimostrato particolare dedizione. Una sorta di premio di riconoscenza. Con l’auto di servizio mi feci portare all’hotel, sistemai i miei abiti facendo stirare la mia divisa estiva dal personale dell’albergo e mi concessi una rilassante doccia. Il guardiamarina Rinaldi puntuale mi aspettava al bar del ristorante all’ora convenuta. Piacevole cena che finalmente ci permise di gustare piatti decisamente più raffinati di quelli spartani, seppur di buona qualità, serviti a bordo. Rinaldi è un ottimo conversatore, decisamente colto e la sua compagnia mi rilassò e mi mise di buon umore. Mi parlava con particolare fervore, pur mantenendo il dovuto formale distacco per il mio grado. Devo dire che mi aveva sempre dato l’impressione di poter chiedergli qualsiasi cosa e lui mi avrebbe obbedito senza esitazione. “Che si sia innamorato di me”, avevo pensato a volte anche durante la traversata, e questa sera il suo ...