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Il capitano di corvetta Margherita Rinaldi
Data: 03/12/2019, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: Adriano
... Avevano immediatamente visto i miei gradi e quelli di Andrea, evidentemente la presenza di ufficiali di alto grado, doveva essere un evento tutt’altro che usuale per il posto. Anche un’orchestrina – con una bella cantante che indossava una minigonna e un top luccicanti di paillettes al limite di denuncia per atti osceni in luogo pubblico, che da un minuscolo palco d’angolo si esibiva a pieno volume – smise di suonare. Nel totale silenzio ci accostammo al banco e ordinammo due birre gelate. Avutale mi girai verso il centro della sala, guardai quella fauna probabilmente piuttosto seccata dalla nostra presenza. Lasciai che il silenzio si prolungasse per altri lunghi istanti, poi alzando il mio boccale e cercando di rompere quell’innaturale quiete, dissi ad alta voce. « Vorrei brindare a tutti i presenti. E chi non beve con me peste lo colga… » L’atmosfera gradatamente si sciolse, ma ciò che riportò il lieve brusio al consueto fracasso, fu un deciso grido proveniente da uno dei tavoli. « Un brindisi al capitano di corvetta Rinaldi » Trascinati da quell’invito stentoreo, altri si alzarono in piedi e tutti si unirono al brindisi alzando ben sopra il capo i bicchieri. Anche altre voci seguirono il primo marinaio scandendo ritmicamente e forte il mio nome. Riconobbi molti dei miei marinai. « Grazie, ma per questa sera pensiamo prima di tutto a divertici, senza troppe formalità, siamo marinai appena sbarcati, non collegiali » poi aggiunsi a voce molto alta « salute a tutti noi » ...
... L’orchestrina, dallo stesso punto che il nostro ingresso aveva fatto interrompere, riprese a suonare e la cantante a dimenarsi. Come già dicevo c’erano diverse ragazze – così come mi aveva anticipato Andrea – e alcune dichiaravano, con l’abbigliamento e il marcato trucco, la loro antica e benefica professione. Ma c’erano anche altre, riconoscibili dalla loro divisa bianca, che sedavano nei tavoli più appartati e si stavano baciando e “limonando” con altri marinai e ragazzi del posto. “Lavori in corso” pensai “e la notte è ancora lunga”. « Vuoi che cerco un tavolo libero? » chiese Andrea. « Mi pare una impresa al limite delle possibilità umane… no, preferisco questo posto… qui va benissimo e poi è un ottimo punto di osservazione » Qualcuno ballava al centro della sala e invitai Andrea a unirmi a loro. Ballavamo da alcuni minuti, quando un marinaio che non conoscevo si accostò e dicendo: « Cambio » toccò la spalla di Andrea. Lui ebbe qualche esitazione, ma io mi slacciai dalle sue braccia e mi unii al marinaio. « Grazie » pronunciò non senza un certo imbarazzo « non avevo mai ballato con un capitano di corvetta » Dopo di lui ci fu una vera gara, e non solo tra i marinai, per contendersi un ballo con me. Mi stavo veramente divertendo e alternavo la danza con rapidi abbordaggi al banco bar per altre fredde birre. Erano passate da parecchio le due, quando entrò una coppia in divisa: un sottufficiale e una giovane ragazza. Lui era già in evidente stato di ubriachezza, malsicuro nel ...