1. Il capitano di corvetta Margherita Rinaldi


    Data: 03/12/2019, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: Adriano

    ... sguardo e mi guardò con aria interrogativa e allo stesso tempo timorosa. La mia mano la colpì al viso improvvisamente. Non si aspettava quel mio gesto neppure Andrea che girò di scatto lo sguardo verso di me con stupore. « Ma Margherita… » tentò di dire. « Silenzio! Ora sono un tuo superiore » « Capitano » disse con tono lacrimevole la ragazza « Io non ho fatto nulla… non mi punisca… lo conosco, ma non abbiamo una vera relazione… » poi proseguì dimostrando un crescente imbarazzo « è un po’ complicato da spiegare…. » Un secondo colpo la raggiunse. Di nuovo vidi quel suo sguardo carico di misteriosi significati. « Guardiamarina Adorno, la ragazza è reticente e deve essere punita… la punisca anche lei » « Ma… » « Glielo ordino. La colpisca con durezza » Andrea le diede un leggero colpo sulla guancia con mano trattenuta. « Ma cosa fa! Le ho dato un ordine e lei deve eseguire! » Dicendo così e con tutta la mia forza della mia mano la colpii ancora questa volta su una spalla. « … sì ci sono stata con lui… però…» confessò. « Alzati e togliti la giacca » Le ordinai. Lei prontamente, seppure con gli occhi ormai colmi di lacrime, ubbidì. « Ora togliti anche i pantaloni della divisa. Non posso picchiare un mio marinaio » « Con tutto il dovuto rispetto, ma lei non può… » protesto Andrea quasi con tono di sfida. Non gli risposi, ma lo ammutolii con lo sguardo. Intanto Eliana che era rimasta solo con un minuscolo tanga e il reggiseno, mi fissava con un sorriso strano natole agli angoli ...
    ... della bocca. Aveva capito di essere stata svelata e quali fossero le mie intenzioni. « La prego non mi colpisca più, non ho fatto nulla di male » implorò. Per tutta risposta la girai e la spinsi sul letto in posizione prona e con le gambe penzoloni, praticamente in ginocchio. « Mi dia la sua cintura » ordinai ad Andrea che ubbidì questa volta senza protestare. Il colpo le arrivo fortissimo sul sedere. Un gemito le sfuggi di bocca; aveva il volto girato verso di me e i suoi occhi dichiaravano il piacere per quella punizione. E la colpii ancora, e poi ancora, anche sulla schiena. Ora stava a occhi chiusi ed emetteva solo brevi mugolii che si capiva quanto si stessero trasformando sempre più in gemiti di piacere. Anche Andrea ora aveva compreso e ci guardava fissamente. Molto probabilmente, provando anche una certa eccitazione. « Svestiti anche tu » ordinai ad Andrea che non attendeva altre parole. Si spogliò rapidamente rimanendo in mutande. « Ti ho ordinato di denudarti, non di rimanere in mutande come un salame » dissi con deciso tono di comando. Le chiappe tornite e la schiena della ragazza erano ormai completamente arrossate dai colpi e vidi che aveva fatto scivolare una mano sotto di sé con l’evidente intenzione di toccarsi. « Che fai, ti stai masturbando? Non devi farlo se non te l’ordino » le dissi con tono deciso e forte. « Se lo farai ancora ti farò scopare da lui! » La risposta della ragazza fu provocatoria, questa volta volutamente non mi ubbidì, ma dischiudendo ...
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