1. Il capitano di corvetta Margherita Rinaldi


    Data: 03/12/2019, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: Adriano

    ... leggermente le gambe mi permise di vedere le dita che, da sotto la pancia, titillavano la fica. Era tacito, ma chiaro che mi comunicava la sua volontà di disobbedienza per farsi possedere. Altri due forti colpi e poi spinsi l’uomo verso la ragazza e con uno strattone spostai lei mantenendola in ginocchio davanti a lui; poi le spinsi la testa verso il membro eretto. « Apri la bocca e ingoialo più che puoi se non vuoi subire altre sofferenze. Ti ordino di fare un pompino al tuo superiore » Lei con occhi imploranti, fece un piccolo gesto di diniego con il capo dichiarando la sua ribellione, ma un altro schiaffo la costrinsero all’ubbidienza. Il glande di Andrea scomparve tra le labbra di Eliana, che aveva una faccia terrorizzata, ma i suoi occhi tradivano il piacere di quelle costrizioni. Avevo intuito bene: era una schiava e traeva il suo piacere dalla sofferenza e dalla sottomissione. Comprendevo ora anche la natura della sua relazione con quel sergente ubriaco che l’aveva schiaffeggiata. Probabilmente era un rapporto complice il loro di padronanza e sottomissione, voluto e accettato. Ma non mi importava; ora era mia e io ero diventata la sua padrona. Io al contrario di lei amo il comando e mi eccita l’esercitare il controllo sugli altri. Mi sfilai i pantaloni bianchi della divisa e la giacca, mi tolsi il reggiseno e le mie culotte di seta rosa. Ma subito dopo mi rimisi la giacca bianca, volevo mantenere quei i gradi che simboleggiano la mia superiorità e il mio potere su ...
    ... di loro. Ora ero praticamente nuda a parte la giacca che, completamente aperta, faceva apparire ad ogni movimento i seni. Mi guardavano e sentivo i loro sguardi carichi di voglia. Intanto Andrea l’aveva afferrata per i capelli e si gustava la sua bocca. « Aveva ragione capitano, la ragazza merita di essere punita e scopata per bene » disse. Non se lo aspettava il potente ceffone che lo raggiunse in pieno viso. « Ma… perché… » Un secondo colpo e poi un terzo senza intervallo. « Nessuno ha chiesto il tuo parere. Non sei mio pari grado, perciò taci… » Mi stupivo di me stessa e di come riuscissi a comprendere le debolezze dell’animo umano. Quando colpii per la prima volta Eliana, avevo notato che le proteste di Andrea erano deboli, più formali che di sostanza ed ebbi così l’impressione che in qualche misura desiderasse che quel manrovescio fosse a lui diretto. Inoltre mi era sempre apparso esagerato il suo atteggiamento così servizievole nei miei confronti. Anche Andrea quindi subiva il fascino della sottomissione. Feci partire una scudisciata sulla schiena di Andrea che colpì anche una spalla di Eliana. Gemettero all’unisono, ma era ormai tangibile il piacere nei loro visi. « Sei proprio una ragazza depravata. Devi essere punita per le cose perverse che fai » « Sì, è vero sono una cattiva ragazza » pronunciò quelle parole con voce gutturale staccando per un attimo la bocca dal membro « Deve punirmi padrona, sono perversa e faccio un pompino solo perché me l’ha ordinato lei. Non ...
«12...5678»