1. Vita di un trans


    Data: 09/12/2019, Categorie: Gay / Bisex Autore: Foro_Romano

    ... sempre visto come un bell’uomo, era ancora più attraente. Chissà perché. Fu molto gentile e si presentò con un bel mazzo di fiori per me, al posto della solita bottiglia di vino che si porta agli inviti. La cena e la conversazione furono molto piacevoli. Gli uomini passarono poi in salotto per un bicchiere di brandy mentre io ho sparecchiato, sciacquato ed accumulato le stoviglie nel lavandino senza lavarle. Lo avrei fatto dopo. Non potevo lasciarli soli per troppo tempo.
    
    Quando li raggiunsi e mi sedetti sul divano accanto al mio uomo, sotto uno strano sguardo concupiscente dell’ospite, lui mi disse:
    
    “Sai, Franco non ha mai avuto esperienze con persone del suo stesso sesso ed è curioso di provare. Ti va di fare qualcosa a tre?”.
    
    “Ma… dici davvero!?”.
    
    “Si, dai, non farti pregare troppo. Non è un tradimento. Sono io a chiedertelo! E poi… mi piacerebbe vederti come godi quando vieni scopata da un altro”.
    
    “Non ti piaccio, forse?”, intervenne Franco.
    
    “Beh… veramente… si, mi piaci ma… mi prendete alla sprovvista”.
    
    “Guarda che se non vuoi lo voglio io e ti prenderemo comunque con la forza”.
    
    L’idea non mi dispiaceva così “dovetti” accondiscendere alle richieste dei maschi. Franco si prodigò subito a spogliarmi tutto, pezzo per pezzo, e si eccitava sempre di più nel vedere il mio corpo femmineo. Quando fui completamente nudo, i due uomini si misero vicino a me, ancora completamente vestiti. Mi fecero accovacciare tra di loro, si aprirono le patte e cacciarono ...
    ... fuori due super cazzi già quasi completamente in tiro. Mi avvicinai a quello del mio uomo ma lui diresse la mia testa verso quello di Franco.
    
    “Non essere maleducato. Prima gli ospiti”.
    
    Lentamente lo presi in bocca, dopo averlo un po’ umettato con la lingua. Me lo feci scivolare piano fino in gola per poi, allo stesso modo, ritirarlo fuori. Emise subito un gemito di piacere. Lo guardai dal basso. Il suo sguardo era di lussuria.
    
    “Che fai, ti fermi? Continua”. Mi prese la testa e si infilò dentro fino in fondo, facendomi avere un conato. Cominciò a scoparmi la bocca sempre più forte, ogni tanto facendomi riprendere fiato. Gli ricoprii così l’uccello di saliva. Lo tolse di botto.
    
    “Non voglio venirti in bocca, almeno per ora” e mi girò verso Bruno il quale, eccitato dalla scena, aveva un manganello durissimo fuori dai pantaloni. Mi fiondai su di lui e feci lo stesso lavoro di bocca. Anche lui mi prese la testa e ne dettava il ritmo, gemendo ed insultandomi come al solito.
    
    “Ti piace è… Ti piace il cazzo, vero?... Lurida puttana… Troia schifosa…”
    
    “E’ così che tratti la tua femmina?”
    
    “Si, ci piace così. Vero? Diglielo che è così”.
    
    Annuii con la bocca piena del suo cazzo, senza fermarmi. Passavo delicatamente dalla cappella al prepuzio, alle palle, all’interno cosce, aspirando quel fantastico afrore di maschio. Nel frattempo Franco si era calato pantaloni e slip fino a mezza coscia e si andava menando la mazza mantenendola umida sputandoci continuamente sopra. ...
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