1. Gli alberi non parlano


    Data: 09/12/2019, Categorie: Etero Autore: CpErotos

    ... e di nessun altro, tua e del tuo cazzo, usa questo corpo che è di nuovo vivo. Più lo voglio, più me lo neghi, devo inginocchiarmi e mettermi a pecorina per sentirlo meglio e costringerti a volermi come ti voglio io. Il nostro orgasmo è silenzioso e potente. Adesso lasciami piangere, da sola, piena di terra e sborra. Ma ti abbassi su di me, mi prendi il viso bagnato di lacrime e mi baci. Il nostro primo bacio.
    
    Mi sveglio all'ombra della grande quercia. Sì, dottore, ha ragione, non c'è bisogno di alzare gli occhi al cielo, lo so da me, sono una stupida stupida stupida idiota. Ma si vede che è il mio destino. Dorme, dandomi la schiena. Lo giro delicatamente, questo stronzo che non posso sopportare. Ha il cazzo duro e inizio a cavalcarlo, piano piano, fino a che non si sveglia e mi chiede se ho del caffè. Sì, ce l'ho il caffè. Lo beviamo abbracciati, appoggiati al tronco di un albero che per fortuna non può parlare.
    
    “Non trattarmi così, sono una signorina ammodo io!”
    
    “Ma se mi hai dato il culo la prima notte...”
    
    “Vabbè, ma ero pazza”
    
    “Continua ad essere pazza, così come piace a me”
    
    Sì, perché è passato qualche anno, dottore.
    
    Siamo sempre zingari, ma non viaggiamo più soli.
    
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