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La chiamano Mimì
Data: 13/12/2019, Categorie: Etero Autore: Dandy Rotten
... tanto che arrivato sapevo perfettamente anche l'abbigliamento intimo di ogni individuo che era apparso nei racconti, che avevo ascoltato con un sorriso di circostanza dipinto in viso.-E poi una volta sono arrivati i cagabicchieri e volevano portare tutti in galera!- chiuse l'ultima sua uscita con una risatina più isterica e più frenetica.Non sentivo chiamare i militari della benemerita con quel dispregiativo da asilo nido da tempo innumerevole (forse proprio dai tempi dell'asilo nido) e non seppi se ridere o piangere, così mi finsi attentissimo al suo racconto, e quando finalmente arrivai nei pressi del locale, scesi in fretta cerando di guadagnare la porta d'ingresso.-Aspetta, vengo con te!-Bestemmiai sotto voce e aspettai che quella corazzata in formato umano mi raggiungesse, d'altro canto, mi aveva dato un passaggio in auto e non potevo proprio rifiutare la cortesia...In discoteca a quell'ora c'era ancora poca gente. La grassona si lanciò in pista ballando in maniera ridicola, per fortuna, nessuno ci fece caso, io vista la sua energia spesa altrove, ne approfittai per defilarmi verso i divanetti ai lati della pista. All'angolo della pista, una ragazza dai lunghi capelli biondi, jeans a zampa, lungo camicione bianco che le arrivava al ginocchio e collane di vario genere ballava con stile e classe, per poi fermarsi a bere dal tavolo a cui aveva appoggiato una bibita e poi tornare per pochi secondi in pista, quasi come se fosse indecisa sul da farsi. La cicciona mi arrivò ...
... alle spalle mentre guardavo le azioni delle bionda e per farsi sentire al di sopra della musica alta, mi urlò in un orecchio:-Quella là ha un negozio di collane intero attorno al collo!-Non risposi, anzi fui tentato dal mandarla a quel paese, ma non lo feci.La cicciona si allontanò di nuovo e tornò in pista a ballare nello stesso modo ridicolo di prima... la bionda... aveva un che di famigliare... mi avvicinai a lei per capire se la conoscevo o meno... Mimì! Era lei! Più bella che mai! Mi avvicinai ulteriormente con una scusa... forse chiesi una sigaretta o non so che altro... non mi riconobbe. D'altro canto, gli anni passati non erano poi così pochi, i bambini che eravamo stati avevano lasciato il passo a due adulti, fisicamente diversi.Forse il fatto che non mi avesse riconosciuto e non pensasse a me come quel bambino delle classi inferiori conosciuto tanti anni prima, fu un punto a mio favore, parlammo e danzammo insieme a lungo, finché non ci trovammo avvinghiati sul divanetto a pomiciare toccandoci un po' su tutto il corpo. I suoi grossi seni premevano contro il mio petto, e a un certo punto non fui più in grado di controllarmi, tanto che le infilai una mano sotto alla camicia e le toccai i seni... lei di rimando abbassò le sue mani in mezzo alle mie gambe e accorgendosi della mie erezione cercò di entrare con le mani oltre i miei pantaloni, e con la complicità del buio, saremmo andati avanti ancora se non fosse stato per la cicciona. Non so ancora come fece, in mezzo al ...